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Coronavirus, crollo immatricolazioni auto in Europa: in Italia concessionarie chiuse e -85,4% delle vendite

Mauro Barzagna
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Gli effetti del Coronavirus si fanno sentire in maniera pesante nel settore del mercato auto. Secondo Acea, l'associazione dei costruttori europei, il mercato delle autovetture nell'Unione europea ha registrato a marzo un calo del 55,1% delle immatricolazioni di nuovi veicoli. Alla base ci sono evidentemente le conseguenze delle misure di contenimento del contagio da Covid 19 che hanno determinato la chiusura della stragrande maggioranza delle concessionarie. La domanda in Europa è diminuita di oltre la metà scendendo da 1.264.569 unità registrate nel marzo 2019 a 567.308 unità. Tutti i 27 mercati dell'Ue si sono contratti a marzo, ma l'Italia ha subito il colpo maggiore, con il crollo delle immatricolazioni scese dell'85,4% a quota 28.326 nuove auto, rispetto alle 194.302 unità di marzo 2019. Allo stesso modo, la domanda è crollata anche in Francia (-72,2%) e Spagna (-69,3%). La Germania ha registrato un calo meno estremo rispetto agli altri mercati chiave, tuttavia le registrazioni sono diminuite del 37,7%. Nel primo trimestre dell'anno la domanda di nuove auto nell'Unione europea è diminuita del 25,6%, con l'impatto della crisi da coronavirus che ha pesato sui principali mercati, con perdite significative: Italia -35,5%, Francia -34,1%, Spagna -31% e Germania -20,3%.