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Così si studia il progetto tram treno: fa risparmiare

Federico Sciurpa
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Il summit con il sindaco Andrea Romizi c'è già stato. A luglio. A settembre il progetto è stato presentato al dirigente della mobilità Leonardo Naldini. L'ultimo incontro è del 29 ottobre scorso con l'assessore al ramo Cristiana Casaioli. Una cosa è certa: palazzo dei Priori è interessato al tram-treno. E' un sistema innovativo di trasporto che riusa le ferrovie esistenti in particolare quelle dismesse o marginali e le integra con il sistema tram, sia preesistente sia con binari da costruire ex novo. Potrebbe utilizzare tutti i binari Fcu, sia quelli attivi sia quelli dismessi: sostituendo in un solo colpo treni e bus. Sopra la rete di binari (ferroviari e tramviari) viene posto un vettore frequente, veloce, silenzioso. Perugia sarebbe tutta collegata, dal centro alle periferie: l'utente può salire in qualsiasi stazione o fermata delle ferrovie esistenti (da Corciano a Bastia all'aeroporto, da Umbertide a Marsciano, etc), può raggiungere senza più cambiare mezzo qualsiasi stazione o fermata della città vasta, passando per Sant'Anna, per la circonvallazione storica (largo Cacciatori delle Alpi, via Fiorenzo di Lorenzo, viale Pellini, viale Antinori, Porta Conca, etc.) e Fontivegge. Questo perché si basa sulle ferrovie esistenti le quali attualmente toccano - però senza servire - la maggior parte delle periferie perugine, estese da Taverne di Corciano a Villa Pitignano, da San Martino in Campo a Collestrada, aeroporto, Ospedalicchio, Bastia, Santa Maria degli Angeli nonché tutte le città dell'Umbria dotate di ferrovia. Si potrà raggiungere il centro di Perugia nella stazione di Sant'Anna e infine reimmettersi a Fontivegge sulla ferrovia, così da proseguire su Ellera, il Silvestrini e il Trasimeno. I tecnici che hanno elaborato il progetto (il colonnello Alessio Trecchiodi, gli architetti Luigi Fressoia e Stefano Chiocchini, il geometra Marco Bocciarelli) assicurano dati alla mano che il sistema è “più veloce dei bus,costa molto meno di sistemi come il minimetrò poiché non ha bisogno di gallerie e viadotti, soprattutto mantiene flussi vitali su viali, vie e strade esistenti, riportandoli nel centro storico e alla base dell'acropoli etrusco-romana. Il tram treno nell'area urbana Ponte San Giovanni-Silvestrini potrà avere una frequenza di 4 minuti; la sua velocità di punta in città è 50km/h, mentre il minimetrò non supera i 25km/h, la sua alta frequenza è inficiata dalla difficile accessibilità”.