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Coronavirus, Prometeia: Pil Italia in calo del 6,5%. L'Europa è a rischio tenuta

Alfredo Doni
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Scenari preoccupanti sul futuro dell'economia italiana arrivano da Prometeia, azienda di consulenza, sviluppo software e ricerca economica tra le più accreditate in Europa: nel suo rapporto di marzo osserva che "dopo la crisi del 2008-2009, l'Italia lascerà sul terreno un altro importante pezzo di crescita". "Ipotizzando una lenta e selettiva rimozione dei blocchi produttivi a partire da inizio maggio, Prometeia prevede una contrazione del Pil italiano nel 2020 del 6,5%. Il rimbalzo sarà solo graduale verso l'autunno, portando il Pil al +3,3% nel 2021 e al +1,2% nel 2022)". E ancora: "A fine 2020 il rapporto debito/Pil dell'Italia raggiungere il 150%, situazione che non muterà nel medio periodo". "È necessario - si legge nel rapporto di Prometeia - un piano congiunto europeo per fronteggiare l'emergenza e programmare il rilancio, altrimenti l'Europa rischia il proprio futuro". Sempre oggi l'Istat ha pubblicato una ricerca secondo cui il clima di fiducia dei consumatori e delle imprese è crollato arrivando ai minimi dal 2013.