Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Ast, Ghini (Uilm): "La trattativa è in alto mare"

Eleonora Sarri
  • a
  • a
  • a

"Dopo un mese e mezzo di incontri presso il Mise, siamo ancora in alto mare: la vertenza degli Acciai Speciali Terni può determinare un punto di svolta, se oggi (mercoledì 8 ottobre) il Governo sarà nelle condizioni di mettere sul piatto strumenti che possono diminuire l'impatto sociale del piano industriale. Solo in questo senso potrebbero ravvisarsi le condizioni per ricercare un accordo. In caso contrario, per noi è inaccettabile che i costi del rilancio industriale di Ast li paghino prevalentemente i lavoratori con meno salario e con licenziamenti". Lo afferma Mario Ghini, segretario nazionale della Uilm. Che aggiunge: "Non possiamo accettare che per risanare i conti dell'azienda il maggior onere ricada solo sui lavoratori: abbiamo dato ampia disponibilità al confronto; abbiamo accettato di mettere in discussione importanti parti salariali; ma, purtroppo, l'Ast non ha modificato la sua impostazione sui tagli al costo del lavoro. E' proprio questo punto a rappresentare uno dei nodi da sciogliere. Se anche oggi dovesse venir confermato quanto sostenuto dall'Ad Lucia Morselli nell'incontro di ieri, il Governo dovrà prendere atto che l'accordo è impraticabile. Ci sono strumenti che, se utilizzati (contratti di solidarietà, riduzione Irpef e Irap), permetterebbero alla multinazionale tedesca di abbattere più di quanto ci chiede oggi sul costo del lavoro. Non riusciamo proprio a capire i motivi di tanta ostinazione e in particolare perché non si vogliano applicare i suddetti strumenti. E' il segno che non c'è la volontà dalla parte datoriale di ricercare un'intesa".