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Bando per aiutare le famiglie che sono in crisi

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Federico Sciurpa
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Per evitare lo sfratto esecutivo a causa della perdita del lavoro o malattia ecco che arriva in soccorso la Regione dell'Umbria e l'Ater dell'Umbria con un bando che vuole salvare le famiglie in crisi ma dando garanzie e affitti arretrati direttamente ai proprietari. In cambio si chiede al titolare dell'alloggio di ritirare la pratica di sfratto e di passare ad un contratto a canone concordato. Il bando è consultabile on line, nel sito di Ater Umbria (www.ater.umbria.it) ed è rivolto esclusivamente alle persone colpite da provvedimento esecutivo di sfratto per morosità, a causa di un licenziamento, cassa integrazione (ordinaria o straordinaria), collocazione in stato di mobilità, cessazione di attività libero professionali, malattia grave o invalidità di uno dei componenti il nucleo familiare, decesso dell'unico percettore di reddito, mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipico. Le famiglie interessate dovranno scaricare il modulo allegato al Bando sul sito di Ater o della Regione dell'Umbria, o recarsi presso i nostri uffici di Perugia e Terni, compilarlo e restituirlo. L'ater valuterà i requisiti soggettivi previsti dalla legge per stabilire e pubblicare successivamente una graduatoria.La Regione Umbria mette a disposizione del bando 1.384.000 euro. Diversamente da quello precedente, che consentiva di reperire gli alloggi sfitti dai privati e metterli a disposizione delle famiglie in difficoltà, l'attuale documento prevede l'erogazione di incentivi e contributi direttamente al proprietario, qualora però sostituisca il contratto di affitto sottoscrivendone uno nuovo, a canone concordato, rinunciando così allo sfratto. "Gli sfratti in Umbria - ha dichiarato l'assessore Vinti - restano alti, siamo intorno ai 1300 all'anno, di cui il 90% sono causati da morosità incolpevole. Un dato allarmate che indica quanto la crisi morda ferocemente. Ecco perché la Regione interviene con i mezzi che ha, per fare in modo che coloro che sono sfrattati incolpevolmente siano messi nella condizione di conservare la propria abitazione". Il contributo sull'affitto è previsto in 200 euro al mese per 15 mesi. I beneficiari - come ribadito nella conferenza - dei contributi devono essere titolari di contratti registrati prima del 30.6.2013 e devono avere in corso una procedura di sfratto con intimazione notificata prima del 31.7.2014, per morosità maturata da almeno 6 mensilità, dopo aver regolarmente pagato le prime 6 mensilità successive alla sottoscrizione del contratto. La graduatoria sarà stilata sulla base del grado di emergenza abitativa e delle condizioni socio-economiche dei beneficiari. Al proprietario è corrisposto, in un'unica soluzione, un incentivo pari al 50% dell'importo complessivo della morosità maturata dall'inquilino e attestata nel provvedimento di sfratto, fino ad un massimo di 5mila euro, inoltre gli è corrisposto un incentivo, fino ad un massimo di mille euro, come recupero delle spese legali sostenute per la procedura di sfratto. Qualora il contratto stipulato preveda un canone di locazione inferiore al valore medio di canone concordato, stabilito per l'area di residenza dell'alloggio, il proprietario ha diritto a un ulteriore incentivo pari a 300 euro.