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Pensioni, pagamento posticipato al 2 marzo 2020. Cambia l'importo tra rimborsi e trattenute: tutte le novità

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Jacopo Barbarito
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Pensioni, il pagamento della mensilità di marzo arriverà lunedì 2 marzo 2020 (per chi ha il conto alle Poste, il 3 per chi lo ha in banca). Un giorno di ritardo dovuto al fatto che il giorno 1 cade di domenica. Ma non è la sola novità di questo mese di marzo: cambierà infatti anche l'importo accreditato ai pensionati, in quanto le pensioni potranno essere più basse o più alte rispetto all'assegno solitamente previsto. Il tutto è dovuto all'Irpef che sarà maggiorata delle addizionali regionali relative al 2019 (effettuate a rate nell'anno successivo); inoltre da marzo e fino a novembre a condizionare l'importo c'è anche la trattenuta per addizionale comunale in acconto per il 2020. In ogni caso, tutti coloro che percepiscono un importo lordo fino a 18 mila euro all'anno e che con il ricalcolo dell'Irpef si ritrovano con un conguaglio a debito superiore a 100 euro, avranno spalmate le trattenute fino al prossimo novembre. Ma con la pensione di marzo arriverà anche il rimborso dei crediti Irpef per quei pensionati che nel 2019 hanno versato più del dovuto. Leggi anche: Pensioni con quota 100, ritardi nel pagamento di liquidazione e Tfr: tempi fino a 7 anni