Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Tk cambia idea: "Non vogliamo vendere l'Ast"

Eleonora Sarri
  • a
  • a
  • a

“ThyssenKrupp non è intenzionata a vendere né Ast né Vdm”. Questo ha detto in apertura di seduta romana al ministero dello Sviluppo economico, l'amministratore delegato di viale Brin Lucia Morselli di fronte alle delegazioni sindacali locali e nazionali e al coordinatore dei tavoli di crisi Giampietro Castano. VOTA il sondaggio La notizia è in un certo modo clamorosa perché ribalta la strategia della multinazionale che fin qui aveva sempre detto di voler risanare il polo siderurgico ternano per poi rivenderlo. Non è dato sapere perché ThyssenKrupp abbia cambiato strategia, sempre che non sia tattica per convincere il governo a fare il piatto più grosso in materia di fattori localizzativi: sconti sulle tariffe dell'energia, forse il completamento della Orte -Civitavecchia, infine tutta la partita degli approvvigionamenti, nichel, cromo e rottame. Per il resto Morselli ha ripresentato le linee guida del piano industriale presentato il 17 luglio: 550 esuberi, spegnimento del secondo forno fusorio, investimenti per 20 milioni di euro per portare il forno residuo a 1 milione di tonnellate annue, risparmi complessivi per 100 milioni annui. Le parti si ritroveranno in viale Brin, per due riunioni definite tecniche l'11 e il 12 settembre. Nuova riunione romana il 19 settembre. Si vedrà il 5 ottobre se ci sarà un nuovo piano industriale o se, a trattativa fallita,TK ripresenterà il vecchio con l'avvio di quelle procedure di mobilità prima sospese poi ritirate la scorsa settimana.