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La Cgil: "La nuova giunta cambi passo sul lavoro"

Giuseppe Silvestri
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Cambiare passo. Mettere l'occupazione e il lavoro al primo posto delle priorità. Stilare un patto di territorio tra tutti i soggetti coinvolti. Percorrere la strada dell'area di crisi complessa. Combattere il disagio sociale ed individuale che può portare anche a gesti violenti. La Cgil detta quella che a suo avviso dovrà essere l'agenda della nuova amministrazione comunale. Lo fa nel corso di una conferenza stampa in cui il segretario provinciale della Camera del lavoro, Attilio Romanelli, più volte sottolinea (pur rivolgendosi prevalentemente ai partiti e agli schieramenti di centrosinistra) l'indipendenza del sindacato, la sua capacità critica, la differenza di vedute con l'amministrazione su alcuni temi. Parole chiare, che non lasciano dubbi. Così come quando risponde sugli assessori provenienti dall'area sindacale e sul rischio che la Cgil sia considerata soltanto un serbatoio di voti: “La Cgil - sottolinea - non ha assessori e non esprime assessori che sono il frutto di risultati elettorali. E' persino fastidioso pensare che la Cgil esprima candidati o indichi possibili assessori". Romanelli sottolinea che l'emergenza lavoro rappresenta ormai la priorità e deve costituire "l'elemento centrale dell'attività amministrativa e delle forze politiche". La Cgil ripropone lo schema di un Patto di territorio “...in cui i soggetti operino per il bene comune: la riqualificazione sociale ed economica del territorio”. E per far ciò occorre l'avvio di strumentazioni finanziarie in grado di sostenere investimenti o favorire processi di reindustrializzazione e rinascita: “Di strumento ce n'è uno solo - dice perentorio Romanelli - L'area di crisi complessa e quanto essa prevede. Siamo consapevoli che si tratti soltanto di uno strumento che poi va utilizzato con le idee, i progetti e l'imprenditorialità. Ma poi qui subentra il ruolo strategico delle associazioni datoriali: agli imprenditori chiediamo di affermare la volontà che giustifichi il loro status di imprenditore. Fare impresa, rischiare, avanzare progetti”. Servizio completo nel Corriere dell'Umbria del 19 aprile