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Addizionale Irpef:arriva la stangata

A Terni la media è di 212 euro, a Perugia invece di 201

Diego Aristei
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Addizionale Irpef, parola maledetta. Quando il contribuente la sente sono subito brividi. In sei anni è cresciuta del 50%. In attesa della riduzione del carico fiscale promessa dal governo presieduto da Matteo Renzi, la busta paga di marzo riserverà amare sorprese se confrontata con 12 mesi fa a causa dell'aumento delle addizionali regionali e comunali Irpef. In generale i lavoratori dipendenti e i pensionati troveranno l'amara sorpresa di dover pagare mediamente 97 euro complessivi tra saldo e acconto dell'Irpef sia Regionale, sia Comunale, pari al 29,3% in più rispetto al mese di marzo dello scorso anno. Ieri il quotidiano economico Il Sole24Ore del lunedì attraverso una sua elaborazione ha evidenziato come l'importo pro capite è più levato a Terni (212 euro) che a Perugia (201 euro). L'indagine del quotidiano economico della Confindustria è il frutto di dati incrociati con altri indicatori quali la presenza di eventuali esenzioni per i redditi bassi, l'applicazione di una aliquota unica o a scaglioni, il reddito medio dei residenti nei Comuni. Nel 2012, anno preso di riferimento, nella città delle acciaierie l'imposta è stata pagata dal 64% dei contribuenti così come nel capoluogo di regione.Ma quanto pesa davvero l'Irpef comunale? Il modo migliore per misurarla è confrontare il gettito dell'imposta con la base imponibile teorica che è ricavata dai dati del ministero delle Finzanze. Ebbene l'aliquota effettiva a Terni è pari allo 0,71% mentre a Perugia dello 0,62%. Per quanto riguarda sempre l'Irpef comunale, lo scorso anno, a livello nazionale, su 6.707 Comuni che hanno applicato la maggiorazione dell'imposta, ben 1.443 municipi (il 21,5%) hanno aumentato l'aliquota. Da recenti dati diffusi dal ministero delle Finanze, 10 milioni e mezzo di euro sono costati ai contribuenti umbri per l'aumento delle addizionali comunali. Per la precisione (i dati riguardano sempre il 2012) sono stati pagati 65 milioni di euro contro i 54,5 dell'anno precedente. I 218mila dipendenti umbri hannod ovuto tirare fuori dalle proprie tasche 36,4 milioni di euro. Secondo un recente studio nazionale dell'Ufficio servizio politiche del territorio della Uil si sta delineando un trend in crescita per l'Irpef comunale 2014. Su 104 Comuni che hanno deliberato per il 2014, 43 hanno aumentato l'aliquota Irpef. “Aumenti, questi, alquanto dolorosi afferma il sindacato – in quanto le addizionali si pagano sull'intero imponibile e non tengono conto delle detrazioni per la produzione del reddito. Per questo, è fondamentale ripensare l'intera politica economica e fiscale del Paese, che metta al centro la questione di una diversa ripartizione della pressione fiscale, alleggerendo il carico alle persone con un reddito fisso”. A questo punto la domanda è d'obbligo: a quanto ammonterà quindi il conto che lavoratori e pensionati umbri pagheranno di tasse locali? Secondo recenti indagini quella Regionale passerà mediamente dai 363 euro del 2013 ai 409 euro del 2014 (+ 12,7%). L'Irpef comunale passerà dai 140 euro medi pagati nel 2013 ai 155 euro medi di quest'anno (+ 10,7%), con punte di 207 euro. Insomma non ci resta che attendere le politiche fiscali del nuovo governo a firma Renzi per dare più ossigeno alle famiglie umbre con la speranza che siano più eque e che non paghino sempre le solite persone.