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Indagine congiunturale di Confindustria tra le imprese, IV trimestre 2013: situazione stazionaria

Cesaretti: "Parlare di ripresa appare prematuro"

Federico Sciurpa
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Il profilo congiunturale del quarto trimestre 2013 si dimostra, per l'economia umbra come per quella italiana "ancora incerto e problematico". Lo confermano i dati contenuti nell'indagine congiunturale di Confindustria Umbria tra le imprese industriali della regione e riferiti all'ultimo trimestre del 2013. “Parlare di ripresa – sottolinea il presidente di Confindustria Umbria Ernesto Cesaretti - appare prematuro. Infatti, nonostante i principali indicatori - dalla produzione industriale alla fiducia e all'indice Pmi - abbiano registrato ulteriori incoraggianti progressi, gli ostacoli del credit crunch, della scarsa competitività e della perdita di occupazione continuano ad appesantire la situazione”. “Una buona parte delle imprese manifatturiere umbre – ha aggiunto Cesaretti - e in particolare di quelle aderenti a Confindustria Umbria, ha dato prova di essersi organizzata per rispondere alle sfide del cambiamento e di sapere fronteggiare situazioni anche particolarmente complesse”. Nello specifico, dall'elaborazione congiunturale emerge che un terzo delle imprese ha mantenuto i livelli di produzione rispetto al trimestre precedente (34,2%) o rispetto al corrispondente periodo dell'anno scorso (32,0%). Il 27.7% segnalano incrementi produttivi e di queste il 14,5% dichiara incrementi oltre il 5%. Infine, il 38,2% dichiara contrazioni di attività produttiva rispetto al precedente trimestre e il 30,7% rispetto ad un anno fa.