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Conte gioca sporco nella lotta alla mafia e Donzelli (Fdi) lo rimette a posto

Francesco Storace
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Ormai lo scontro è al calor bianco. Sulla lotta alla mafia, è Giuseppe Conte – anche con una scelta di tempo sbagliata, visto l’arresto di Matteo Messina Denaro – a ficcare le dita negli occhi a Fratelli d’Italia. Ha scarsa memoria, l’ex premier.
Perché a rinfrescargliela ci pensa Giovanni Donzelli, che ormai è uno dei leader più in vista del partito della Meloni.
La replica al capo dei Cinque stelle è di quelle davvero pepate, perché “quando era premier, ha scarcerato i mafiosi con la scusa del Covid”. Mentre il governo Meloni, “fin dal primo atto sul carcere ostativo, ha reso la vita più dura ai mafiosi”. 

 

 


Da via della Scrofa non si nasconde la rabbia verso Conte, che invece “continua a raccontare falsità e a mettere in dubbio il mantenimento del 41 bis mentre nessuno nella maggioranza ha mai ipotizzato di toccarlo. Non tiri in ballo il dubbio sul carcere duro ai mafiosi se non vuole indebolire lo Stato nella lotta alla mafia”. Basta messaggi ambigui, è il monito di Donzelli: “Dal governo della Nazione vigileremo affinché da parte dello Stato non ci sia alcun cedimento nei confronti della criminalità organizzata”.

 

 


E in effetti i provvedimento snocciolati fanno capire che regali alla mafia non se ne vogliono fare. Le cosche non sopportano l’ergastolo ostativo, che impedisce ai condannati al carcere a vita di usufruire di permessi anche se non si collabora con la giustizia. La Corte costituzionale ha messo in discussione la norma e l’esecutivo di centrodestra ha varato un decreto per ribadire il divieto di uscita dal carcere con nuove previsioni legislative.
La riforma Cartabia aveva stabilito che le violenze senza denuncia della vittima del reato non potessero essere perseguite. E invece col nuovo governo è stata ripristinata la procedibilità d’ufficio almeno per i reati di terrorismo e mafia. Ed è stata infine autorizzata l’assunzione di mille poliziotti penitenziari, per evitare preoccupanti vuoti di organico nel pianeta carcere. Ma Conte sa di che cosa parla?