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In Lombardia l'alleanza dei ricchi ora la vuol fare la sinistra di De Benedetti con la Moratti

Francesco Storace
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L’alleanza dei ricconi contro Attilio Fontana in Lombardia. Se un tempo i quattrini sembravano prerogativa di Berlusconi e del centrodestra, un po’ di stupore lo provoca il movimento di gente come Letizia Moratti e Carlo De Benedetti per capitanare a tutti i costi un’alleanza per le regionali. Ci andranno loro davanti alle fabbriche?

L’editore del Domani – un tempo almeno si consolava con Repubblica – si sbraccia a sostegno di donna Letizia per la Lombardia. Profetizza che se cade quella regione, crolla il governo nazionale. Nessuno che gli ponga la domanda opposta: e se la sinistra perde nel Lazio, invece?

Ma tant’è. Hanno bisogno di argomenti “contro”, esattamente come nella recente campagna elettorale, persa malamente, per le politiche. Lo scalpo dell’avversario è l’obiettivo e poco conta se fino a ieri dall’altra parte ci fosse proprio la Moratti. “Non ci devono essere schizzinosi a impedire la vittoria”, sentenzia De Benedetti.

E giù con lodi inimmaginabili sino a poco tempo fa nei confronti della candidata che non piace a larga parte del Pd lombardo: ”Le riconosco professionalità, capacità, onestà, passione, ambizione: tutte qualità. Il Pd in Lombardia non ha mai toccato palla. Ha sempre vinto la Lega”. Che poi le idee siano opposte, è un dubbio che non lo sfiora. Basta mettere la divisa giusta al nemico, insomma.

E questo perché “sono sicuro che un candidato del Pd non vincerebbe mai. Mentre contro Attilio Fontana la Moratti può farcela. Se il Pd la appoggiasse, secondo me ce la farebbe”.

Insomma, De Benedetti traccia il solco, senza uno sforzo di immaginazione su proposte programmatiche che nessuno ha letto e che sarebbero divaricate. Per lui conta solo l’arma bianca contro il nemico.

E questo anche se sa che nel Pd ci sono fior di militanti pronti a stracciare la tessera del partito. E lui li rimprovera nel nome della Moratti: “Perché non l’hanno fatto quando il loro partito governava con Salvini? E ora fanno gli schizzinosi? Come mai questo pudore improvviso? Dopo la rotta del 25 settembre, ora la sinistra deve tornare a vincere. Per farlo servono coalizioni elettorali, che non sono necessariamente coalizioni politiche”. Anche qui, il problemino chiamato governare è argomento che non si può toccare. Lui se ne può anche fregare…