Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Infrastrutture: Salvini recupera un tesoro per opere in tutta Italia, da nord a sud

Francesco Storace
  • a
  • a
  • a

Moneta sonante che non si può sprecare. La voce di Matteo Salvini è forte, e nel caso di specie, ancora di più. Perché parliamo di miliardi di euro che si potrebbero perdere senza un intervento serio dello Stato. L’allarme lo ha dato il ministro: “Ci sono 8 miliardi di progetti per cui c’è un ritardo. Alcuni scadono a dicembre e servono proroghe. Strade. Aeroporti. Ferrovie. Mancano i progetti 2014-2020”. 

Serve al più presto una norma sul modello di quella appena approvata dal consiglio dei ministri per la Gronda di Genova.

Massima vigilanza dunque, anche nei Palazzi del potere. Perché lo si era promesso ai cittadini.

E poi altri 23 progetti Anas finanziati ma che non sono stati approvati: 2,2 miliardi. E siamo a dieci miliardi che vanno rimodulati.

Scartabellando nelle carte del ministero di Porta Pia, si parla di ben 8,87 miliardi per 41 interventi significativi, ma i fondi rischiano di essere persi: per evitarlo serve una proroga ai termini del 31 dicembre e del 30 giugno prossimi. Tecnicamente, essi rischiano il definanziamento per “mancata assunzione delle obbligazioni giuridicamente vincolanti”. I dati sul tavolo del ministro Salvini sono aggiornati al 14 luglio 2022. Eppure ogni giorno l’ex ministro Giovannini – governo Draghi – sciorinava dati miracolosi.

Di questi 8,87 miliardi, circa 3,12 miliardi riguardano interventi di valore complessivo inferiore ai 25 milioni. 

Ci sono 21 interventi che rischiano di essere definanziati al 31 dicembre, e 20 principali interventi a rischio al 30 giugno. 

I tecnici del Ministero sono al lavoro per prorogare le scadenze, in modo da avere più tempo per chiudere i contratti. 

In ballo ci sono interventi da nord a sud, come la elettrificazione della ferrovia Adria Mestre, la linea ferroviaria Bologna Portomaggiore o lo svincolo di San Mango d’Aquino (sulla Salerno-Reggio Calabria). 

Per quanto riguarda gli interventi sopra i 25 milioni e in scadenza al 30 giugno, sono a rischio il primo lotto della metrotranvia Milano Limbiate, il completamento della linea 6 della metropolitana di Napoli, l’ammodernamento della ferrovia Roma-lido e il potenziamento della ferrovia ex concessa Roma-Viterbo

Non solo. Poi ci sono le opere Anas da rimodulare: in passato era stato deciso di finanziare piccole porzioni di 70 opere, ora sul piatto c’è l’idea di finanziarne completamente 23. Il Mit è al lavoro per individuare i progetti più strategici e in stato avanzato di progettazione.

Ma se non ci fosse stata la spinta del ministro Salvini avremmo perso un mare di soldi.