Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Il giornalismo che si è messo in testa di far litigare Meloni e Salvini

Francesco Storace
  • a
  • a
  • a

Al Foglio non si danno pace. Da quelle parti il 25 settembre si è abbattuto come uno tsunami. E ogni giorno infliggono ai lettori – follower compresi sui social – i loro dolori. Specialista è ovviamente il direttore, Claudio Cerasa, che si diverte tanto a seminare zizzania. Oddio, non è l’unico a specializzarsi nella materia in un giornalismo davvero pigro, ma fa riflettere vederlo scegliere la platea di twitter per insinuare il dubbio un po’ più infantile del solito: “Ma in Italia c’è un governo Meloni o un governo Salvini?”, ha bofonchiato sul social facendosi l’occhietto da solo?

 

 

È la domanda che va per la maggiore nei salotti radical chic, quelli che sognano la sfida finale, il duello, gli sganassoni tra Giorgia e Matteo. Il Pd ha perso malamente, il Terzo Polo fa la cornacchia, i Cinque stelle sono inarrivabili quanto a saccenteria, e lui arriva a predicare la morale. Una specie di difesa (finta) della Meloni: “Occhio che quello punta a fregarti”. E tutto questo perché Salvini si ostina a fare il leader del suo partito, a rivendicare l’azione del governo nel mantenere gli impegni elettorali. Forse Cerasa e soci prediligono quelli che li sabotano davvero, i governi voluti dal popolo.

 

 

Probabilmente, al Foglio Salvini se lo sognano anche in quelle notti popolate dai loro incubi democratici, mentre sperano di farsi fare la ninna nanna da Ursula Von der Leyen. Ma il popolo italiano ha suonato la sveglia e sa bene alcune cose. Anzitutto, Meloni e compagnia stanno a Palazzo Chigi davvero da poche settimane e i criticoni farebbero bene ad essere un po’ più rispettosi; Meloni e Salvini sanno benissimo che devono durare cinque anni, il popolo non perdonerebbe mai loro di aver sciupato una grande opportunità; e questo spiega anche perché Berlusconi sta con loro due aldilà delle fibrillazioni che ogni tanti in un governo di coalizione possono starci. Chetati, Cerasa. Intanto governa il centrodestra.