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Rave party, la sinistra oltrepassa il ridicolo. La Meloni rivendica la norma

Francesco Storace
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La sinistra italiana sta un passo oltre il ridicolo. La protesta contro le norme che puntano a smetterla con i rave party illegali ha fatto impazzire l’opposizione. Ora inventano che il governo Meloni ha stabilito il divieto di dissenso. E la domanda viene spontanea: perché, voi dissentite ubriacandovi e drogandovi? Altro da dire a costoro non c’è, perché se è ovvio che la minoranza polemizzi col governo, meno comprensibile è che lo si faccia inventando posizioni che nessuno ha assunto nell’esecutivo.

Anche perché chi protesta contro la norma proposta dal ministro Piantedosi dimentica che tipo di paese proponeva fino a poco tempo fa. In Italia si pretendeva di bloccare i barbecue sul terrazzo di casa, si spedivano gli elicotteri a verificare chi stava in spiaggia, con i droni si inseguivano i passanti sul mare. Non solo: idranti contro gente “armata” di Rosario e si imponeva di vietare la presenza di “estranei” al cenone di Natale. Se ne sono scordati.

Giorgia Meloni ne ha dette quattro all’opposizione, con un post sui social: "Vorrei dire che è una norma che rivendico e di cui vado fiera perché l’Italia - dopo anni di governi che hanno chinato la testa di fronte all’illegalità - non sarà più maglia nera in tema di sicurezza. È giusto perseguire coloro che - spesso arrivati da tutta Europa - partecipano ai rave illegali nei quali vengono occupate abusivamente aree private o pubbliche, senza rispettare nessuna norma di sicurezza e, per di più, favorendo spaccio e uso di droghe. Le strumentalizzazioni sul diritto a manifestare lasciano il tempo che trovano, ma vorrei rassicurare tutti i cittadini - qualora ce ne fosse bisogno - che non negheremo a nessuno di esprimere il dissenso. A negarlo in passato, semmai, sono stati proprio coloro i quali oggi attaccano i provvedimenti del nostro Esecutivo, difendendo di fatto chi invade terreni ed edifici altrui. Abbiamo dimostrato che se lo Stato c’è, può garantire ai cittadini di vivere in una Nazione più sicura e che anche in passato si sarebbero potuti arginare episodi simili. Infine, vorrei ringraziare le Forze dell’Ordine che hanno gestito in modo ordinato e in piena sicurezza lo sgombero del capannone a Modena". Una replica netta ad assolute sciocchezze pronunciate solo per polemizzare, quella della premier. Se hanno modifiche da proporre lo facciano in Parlamento: lì sarà più difficile sostenere autentiche bugie da parte dell’opposizione.