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Come ti mistifico il messaggio di La Russa per un'Italia finalmente pacificata

Francesco Storace
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Il titolista gruppettaro de La Stampa si è beccato la risposta che meritava da Ignazio La Russa, che su Facebook ha fatto pelo e contropelo al giornale diretto da Massimo Giannini.

Perché la polemica giornalistica non può arrivare a falsificare le dichiarazioni rese. E questo soprattutto quando parliamo della seconda carica dello Stato.

La Russa è stato intervista da La Stampa sul 25 aprile, con un titolo opposto al contenuto dell’articolo.

Intitolare l’intervista – con evidente risalto nell’apertura della prima pagina – con un “non festeggio il 25 aprile” significa giocare malamente con le parole.

È dai tempi di Giorgio Almirante che la destra italiana sottolinea la necessità della pacificazione nazionale. E ha compiuto anche gesti importanti sotto la segreteria Fini e anche Giorgia Meloni vuole contribuire a chiudere un capitolo di storia.

E La Russa lo ha dimostrato con il suo discorso di insediamento all’elezione alla presidenza del Senato.

Il cronista de La Stampa gli chiede: “Celebrerà il 25 aprile?”. Limpida la risposta di La Russa: “Dipende. Certo non sfilerò nei cortei per come si svolgono oggi. Perché lì non si celebra una festa della libertà e della democrazia ma qualcosa di completamente diverso, appannaggio di una certa sinistra”.

Tutt’altro, dunque, che la volontà di non “celebrare”. La memoria condivisa ha bisogno di gesti di tutti e non solo di una parte. Ne sa qualcosa la Brigata Ebraica, che ogni 25 aprile è costretta a sopportare gli insulti – talvolta anche le aggressioni – dei filopalestinesi che si mischiano ai cortei ufficiali. Per non parlare dei simpatici giovanotti che ritraggono a testa in giù le varie personalità della destra, incluso il presidente del Senato.

Ma per La Stampa l’importante è manipolare il messaggio di La Russa, evitare che si faccia largo un’idea di Italia pacificata a cent’anni dalla nascita del fascismo e a ottant’anni dalla sua fine. Perpetuare la mistificazione serve solo a chi vuole divisi per sempre gli italiani.