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Il sindaco d'Italia di Renzi potrebbe far bene alla legislatura

Matteo Renzi

Francesco Storace
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Potrebbe essere lo scossone forte della legislatura. Il segnale di cambiamento autentico. Il compimento di una svolta costituzionale a lungo attesa. Il discorso di Matteo Renzi al Senato nel dibattito sulla fiducia non va registrato solo per le bordate al Pd, a una sinistra incapace di politica. Tra un’ironia e l’altra, il leader di Italia Viva ha lanciato un sasso nello stagno niente male. Quel “noi ci saremo” legato alla riforma costituzionale presidenzialista andrebbe colto al volo dal centrodestra. Anche se la proposta di Renzi punta più su Palazzo Chigi che sul Quirinale, pare di capire.

Ma quel che conta è la disponibilità. L’elezione diretta e popolare del sindaco d’Italia – così come lo chiama – rende il capo del governo una figura votata dai cittadini alle urne. Ora la Meloni governa per il forte mandato popolare, ma è sempre soggetta a una maggioranza parlamentare. Domani sarebbero gli elettori a decretarne irreversibilmente e per un quinquennio il suo destino politico.

Certo, non è il presidenzialismo agognato, ma resta il compimento di una forma di democrazia diretta che renderebbe il popolo autenticamente protagonista. Una rivoluzione che farebbe cessare i giochini di palazzo, le “trattative”, i ricatti. Ci si avvierebbe a quella democrazia decidente evocata dalla premier nel suo discorso di inizio legislatura alla Camera dei Deputati.

E magari sarebbe una forma intelligente di rendere costante la divisione di una sinistra che non riesce a trovare il bandolo della matassa. Non c’è dubbio che l’opposizione sia lacerata e che Giuseppe Conte voglia ballare sulle macerie del Pd, altro che campo largo. E in questo caos uno come Matteo Renzi ci va a nozze per distinguere la sua proposta politica.

Il centrodestra potrebbe trarne giovamento anche in termini di stabilità numerica per l’attuale governo. Sì, sarebbe uno scossone davvero salutare per la diciannovesima legislatura. Sta ai protagonisti saperlo condurre in porto.