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Draghi popolare fuori dai confini. In Italia non porta voti

Francesco Storace
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Ma se Draghi è così popolare, se la sua agenda è così prodigiosa, perché i partiti che lo sostengono (dal Pd a Calenda e Renzi) non volano sull’entusiasmo delle folle? La maggior parte degli italiani vuole un vero cambiamento, non ne possono più”: la frase è di Marcello Foa, già presidente della Rai, e riflette una considerazione assolutamente vera. Che è riscontrabile facilmente, persino nei numeretti sfornati dai vari istituti di ricerca che indicano le percentuali dei partiti.

 

 

Sì, Draghi riceverà anche riconoscimenti in America, ma la sua “agenda” non è che riscuota così tanto successo in Patria. Perché chi la evocava ad ogni piè sospinto si è affrettato a riporla in archivio, perché non porta un voto.

Al punto che chi ne evoca la indispensabilità sta abbastanza basso in Italia. In tutti i sondaggi di opinione. Basta guardarli con attenzione.

Nella sfida Meloni-Letta è la prima ad aver tratto vantaggio dal contrasto al governo più che il primo, che pareva innamorato del premier in carica.

Anche il centrodestra di governo ha pagato un tributo - con lega e Fi - a Supermario. E ora comincia leggermente a risalire come dall’altra parte fa Conte per la presa di distanza da quell’esecutivo. Non è vero che aver fatto cadere quel governo - e poi appena pochi mesi prima della fine della legislatura… - sia percepito ancora oggi come chissà quale tragedia.

 

 

I nostalgici di Draghi, il cosiddetto Terzo Polo, stanno fermi ad una cifra percentuale, la loro avventura serve solo a portare i leader in Parlamento, ma senza alcuna prospettiva politica.

Sì, ha ragione Foa e i percorsi di Draghi in giro per il mondo servono solo a garantirgli una prosecuzione dei suoi incarichi negli organismi internazionali. Non certo all’Italia, che ormai ha messo di lato tra i suoi interessi.

Insomma, tutti pazzi per Draghi? Non è vero. E comunque a lui di tornare a Palazzo Chigi non gliene frega nulla. Ha altro da fare: e solo Calenda non lo ha ancora capito. Succede.