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Svegliate la Lamorgese: troppe provocazioni ai comizi della Meloni

Francesco Storace
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A volte si vorrebbe capire che mestiere fa Luciana Lamorgese. Sta in ufficio e pensa solo al proprio futuro non più dorato.
Sarà che da lunedì nessuno la definirà più ministro dell’interno - se non altro sarà semplicemente in attesa di mollare la poltrona - ma è incomprensibile l’atteggiamento della cosiddetta titolare del Viminale. I doveri di ufficio, soprattutto per chi ha svolto la carriera prefettizia, non dovrebbero mai venire meno.
Invece lei non fiata. E non si ha notizia di sue azioni tese a frenare la violenza in campagna elettorale contro il centrodestra. C’è chi intossica il clima con continue provocazioni che la signora ministro pare ignorare.
Perché è quello che sta accadendo con una certa continuità il ripetersi di situazioni quantomeno imbarazzanti per l’ordine pubblico.

 

 

Banchetti di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia sono sempre più obiettivi dell’ultrasinistra. E lei, Sua Eccellenza, non se ne accorge. Dorme. Se ne sta tranquilla in ufficio, forse ci sarà un cartello “non disturbare”.
L’ultimo allarme, fragoroso, lo ha lanciato Giorgia Meloni. Anche perché quando arrivi al sesto comizio consecutivo minacciato dalle frange dell’estremismo rosso qualche preoccupazione ti viene. E non solo per gli insulti - gravi - che ti rovesciano addosso. Ma anche per possibili reazioni.
Quei soggetti si infilano indisturbati nelle piazze e cominciano ad insultare. Il sangue freddo dei militanti di Fratelli d’Italia finora ha evitato conseguenze gravi rispetto ai gesti subiti. Fino a quando l’esasperazione non sfocerà in reazioni contro chi non tollera il diritto di parola?
È evidente che sembra esserci una strategia: prima o poi qualcosa dovrà accadere. O almeno è quella che spera certa sinistra irresponsabile.

 

 

Ecco perché la Lamorgese deve darsi una mossa, soprattutto nell’ultima settimana di campagna elettorale. È inaccettabile l’inerzia del ministro degli interni, non accade mai che un oratore di sinistra venga disturbato mentre parla ai suoi elettori: perché si tollerano le piazzate dei centri sociali più o meno organizzati quando tocca alla destra?