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Di Maio “sfida” Salvini e colleziona figuracce su TikTok

Francesco Storace
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Una figuraccia dopo l’altra. Tutto ci poteva capitare di vedere tranne un Di Maio redivivo che lancia sfide come al tempo della rivoluzione grillina. Ora che è un (poco) tranquillo borghese che spera di trovare di nuovo rifugio in Parlamento, si mette pure a pretendere duelli con Matteo Salvini, che accusa di voler fuggire. E come platea sceglie quella di TikTok – pure lui! – trasformando in un disastro comunicativo la sua performance. Anche perché ci vogliono contenuti attrattivi e non il solito politichese che caccia gli utenti.

 

 

Il video antileghista – un combinato di sorrisini abbastanza urticanti mischiato a frasi fatte utili solo a sbadigliare – è stato un flop dal punto di vista delle visualizzazioni. Di Maio non ha proprio capito quanto si sia messo agli antipodi del nostro popolo, non lo sopporta davvero nessuno. Del resto, quella del trasformista a capo di Impegno Civico è una deriva che si registra su ogni social in cui tenti di lanciare un proprio pensierino. Lo attendono al varco tantissimi utenti che lo prendono di petto, rimproverandogli l’assenza di coerenza e l’eccesso di amore per la poltrona parlamentare.

 

 

La “sfida” lanciata a Salvini stavolta ha riguardato il confronto da fare su gas e Russia. In pratica, il capitano della Lega dovrebbe regalare al transfuga grillino un bel po’ della propria visibilità per tentare di farlo risalire in quei sondaggi drammatici che inchiodano Di Maio alla soglia dell'1 per cento quando i sondaggisti sono di umore buono. Il ministro degli esteri – incarico che scade inesorabilmente alle elezioni – sa bene quanto rischia e alza la mira puntando al bersaglio grosso. Ma pare che nessuno se lo fili, perché davvero non ne vale la pena. Faceva il gradasso col 34 per cento alla guida dei Cinque stelle, ora deve accontentarsi di un video su TikTok per qualche nanosecondo di celebrità. Fine, the end, game over.