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Enrico Letta già sente la sconfitta e straparla di ingerenze russe sul voto

Francesco Storace
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A Enrico Letta la campagna elettorale comincia a fare male se arriva al punto di denunciare “le ingerenze russe” sul voto degli italiani. In un’intervista al quotidiano spagnolo “El Periodico” il segretario del Pd se ne è uscito così, ingenerando non poco stupore in Patria. Come se gli elettori fossero telecomandati da Mosca. Tutto questo perché c’è chi si interroga sull’efficacia delle sanzioni alla Russia nei vari settori politici: il che non significa essere favorevole alla politica aggressiva di Putin. Ma Letta ormai è fatto così.

La disperazione per le elezioni gioca brutti scherzi. In questa maniera il segretario del Pd ha calamitato su di sé diverse, e ovvie, critiche. Lo ha sfottuto in maniera tosta il senatore leghista Stefano Candiani, per il quale al Nazareno hanno modificato il ritornello elettorale: “Prima si diceva attenti, arrivano i fascisti, ora si dice attenti che arrivano i russi". E non è da sottovalutare anche quanto ha fatto notare la deputata di Fratelli d’Italia, Maria Teresa Bellucci: "La campagna elettorale di Enrico Letta sbanda pericolosamente e finisce nel campo dell'anti-italianità. Le sue dichiarazioni rilasciate alla testata spagnola El Periodico in merito a una forte ingerenza russa che favorisce la destra rappresentano un danno incalcolabile per la reputazione del nostro Paese”.

Per poi aggiungere che “il segretario dem farebbe bene a riflettere due volte prima di rilasciare simili dichiarazioni visto che tra le fila della sua coalizione può contare chi si è opposto all'ingresso nella Nato della Finlandia e della Svezia. A Letta, in realtà, deve aver fatto male il pessimo esito dell’avvio della campagna elettorale, a Bologna, in tono davvero dimesso e con penuria di partecipanti all’evento, incastonato nella festa dell’Unità.

Cominciando così a individuare nel 25 settembre la data del capitombolo più grave della storia politica italiana: e per questo bisogna spararne ogni giorno una più grossa per tentare di sopravvivere. Letta teme quel che accadrà nel Pd a partire dal giorno successivo alle elezioni, altro che ingerenze russe. Anche perché in molti preconizzano una sorpresa alla sua “sinistra”. Giuseppe Conte si è posizionato in quel campo con i Cinque stelle ed è pronto a rubargli voti a frotte. Al Nazareno già ammettono che i giochi sono quasi fatti. Come si traduce in francese?