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Conte randella Letta, altro che un mese in più di stipendio con Draghi…

Francesco Storace
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Giuseppe Conte non ci sta a farsi trattare come uno che ha tradito e a farsi mettere sotto dal Pd. E quindi ha cominciato a rispondere colpo su colpo ad Enrico Letta e – va detto – anche in maniera abbastanza efficace.
Quello sdeng rifilato su twitter al leader del Nazareno è niente male ed è indicatore del clima che attende Letta da parte del suo ex alleato preferito.
In evidente difficoltà per i guai in cui si sta cacciando il Pd – il caso Ruberti è solo l’ultimo della serie – il segretario tenta di piazzare il partito sempre più sull’onda del rimpianto (inesistente) del governo Draghi e sulla paura (patetica) dell’arrivo “delle destre” a Palazzo Chigi.
Sui social Letta ha suonato di nostalgia: “Esattamente un mese fa, quando Conte, Berlusconi e Salvini facevano cadere il Governo Draghi, stavamo per realizzare una promessa: una mensilità di stipendio in più contro il carovita. Per tornare al voto l’hanno impedito. Noi vogliamo farlo: la proposta è nel nostro programma”.

 


In pratica con un espediente propagandistico spaccia moneta falsa. Anche perché adesso la mensilità in più la promettono tutti. E fa ridere che colleghi uno stipendio alla permanenza di Draghi al governo.
E comunque Conte le ha suonate abbastanza bene a Letta: “Caro Enrico, possiamo anche illuderci che con Draghi ‘sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno’. Esci dalla nostalgia, la realtà dell'agenda Draghi sono 6 euro in più al mese per i lavoratori a più basso reddito. Due colazioni al bar”.

 


La risposta dà in sostanza dell’incompetente al segretario del Pd e fa capire che sui temi sociali il capo pentastellato non intenda retrocedere di un centimetro rispetto al Nazareno. Su questo fronte c’è da attendersi fuochi artificiali fino al 25 settembre. Intanto, il centrodestra ha ordinato popcorn mentre la sinistra si divide in quattro tra Pd, terzopolisti, Conte e ultrà di De Magistris…