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Centrodestra galvanizzato dopo l'intesa su premiership e collegi. “E ora l'Italia da far ripartire”

Francesco Storace
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Buona la prima. L’intesa nel centrodestra sulle regole per la premiership e per la distribuzione dei collegi uninominali di Camera e Senato, ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai fan dell’alleanza, galvanizzati dall’accordo praticamente unanime. Perché è un discreto passo in avanti rispetto all’autentico caos che si registra a sinistra. Dove non si capisce come sarà la coalizione, chi la guiderà, come saranno scelti i candidati. Certo, ora si tratta di tirare giù i programmi di settore e quello complessivo per l’Italia; vanno trovate forme di compensazione per i centristi, che pure sono importanti nell’economia della coalizione. Ma pare che ormai la corazzata centrodestra sia in movimento con buone possibilità di vittoria.

 

 

L’obiettivo è la costruzione – hanno sottoscritto Berlusconi, Meloni e Salvini con gli altri leader presenti – di “un governo stabile e coeso, con un programma condiviso e innovativo”. Con un impegno preciso, ormai messo nero su bianco: “La coalizione proporrà al presidente della Repubblica quale premier l'esponente indicato da chi avrà preso più voti”. Fdi proporrà agli elettori Giorgia Meloni, la Lega Matteo Salvini, Forza Italia Antonio Tajani (almeno stando a quanto si dice). Il popolo dirà a chi affidare il primato e la guida del governo. Più netta sarà la maggioranza, più facile il cammino dell’esecutivo dal 25 settembre in poi.

 

 

E che le cose si siano messe bene, lo si riscontra anche dal commento di Matteo Salvini, che ha mediato tra le varie posizioni, al termine della prima intesa che ha riguardato anche i 221 collegi uninominali da dividere tra le varie forze politiche: “E’ passata la linea del buonsenso, in tre ore abbiamo raggiunto un accordo su tutto". E passata la linea Meloni? gli hanno chiesto i giornalisti: "Non è la linea Meloni, né la linea Salvini, né Berlusconi, chi prende un voto in più avrà onore e onori, si chiama democrazia. Mentre nel centrosinistra non si è capito ancora nulla, noi siamo già al programma". E che le cose siano ad un punto avanzato, lo testimonia anche la nota dei leader della coalizione al termine dei lavori sulla costruzione dell’alleanza: “L'unità del centrodestra è la migliore risposta possibile alle accuse e gli attacchi, spesso volgari, di una sinistra ormai allo sbando, con una coalizione improvvisata, che gli italiani manderanno a casa il prossimo 25 settembre”. Che aggiungere? Se son rose, fioriranno.