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Toti a sorpresa: basta con i dati fasulli sul Covid

Francesco Storace
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Sorpresa Toti sul Covid. Il governatore ligure pare essersi stancato delle cassandre e mette nero su bianco sulla sua pagina facebook un’opinione che colpisce – positivamente – molti utenti social.

 

 

Dice Giovanni Toti: “Sul Covid assisto a un surreale dibattito estivo, basato su dati errati. E ogni ragionamento fatto su dati sbagliati non può che portare a errate conclusioni. Quasi che qualcuno, già stufo di stare sotto l’ombrellone, sperasse di tornare all’epoca delle mascherine anche sulla battigia”. Il che sta a significare che c’è chi ciurla nel manico. Negazionista pure lui? Ma nemmeno per idea. Però il governatore vuole che si parli di cose serie. Certo che il Covid è tornato a circolare. Ma, si domanda, questo “ha effetti sui ricoveri ospedalieri in proporzione? No. I dati che ogni sera allarmano gli italiani – sottolinea Toti – sono dati sbagliati. O meglio, raccolti con metodologie di altri tempi”. E la spiegazione è assolutamente chiara: è ovvio che anche tra chi viene ricoverato in ospedale il Covid sia presente “ma ogni 10 ricoverati con il virus solo 3 vanno al pronto soccorso per i sintomi del virus. Gli altri 7, che le nostre statistiche registrano come pazienti Covid, sono persone che vanno in ospedale per tutt’altro: incidenti domestici o automobilistici, problemi cardiaci, altre infezioni, problemi di chirurgia generale. Nulla a che fare con la polmonite da virus”. E quindi che succede? “Siccome all’ingresso in ospedale vengono sottoposti a tampone, scoprono di essere positivi e diventano pazienti Covid.”

 

 

Per Toti questo modo di raccogliere i dati falsa ogni ragionamento, sia sulla pericolosità della malattia, sia sull’organizzazione ospedaliera. Siccome le regole ancora in vigore ci costringono ad aprire reparti Covid a seconda del numero dei ricoverati, “presto saremo costretti a riaprire questi reparti in cui però ricoverare pazienti che hanno bisogno di tutt’altre cure. Una sorta di ‘ghetto Covid’ per cittadini con il Covid, ma ricoverati per altro“. Sarà interessante capire quali saranno le risposte da Roma all’indirizzo di Genova. Orecchie dritte.