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Il Pd continua a sognare le frontiere spalancate ai migranti dall'Africa

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Francesco Storace
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Ma quanto soffre il Pd se Salvini denuncia l’immigrazione clandestina. È più forte di loro.
È stato sufficiente un post del segretario della Lega: “Stiamo accogliendo 150mila bimbi e donne dall’Ucraina, profughi veri in fuga da guerra vera, ben diversi da migliaia sbarcati su nostre coste con telefonino e scarpette da tennis. Evidentemente a sinistra sono per accogliere tutti, senza distinzioni. Tanto pagano gli italiani”. E questo in risposta al deputato del Pd Filippo Sensi che non aveva gradito che Salvini parlasse di migranti “sbarcati su nostre coste con telefonino e scarpette da tennis”. A sinistra non si rendono conto delle differenze.

 


E denunciano Salvini perché dice con chiarezza che cosa sta accadendo. Ma ormai nel Pd sono abituati a difendere l’indifendibile. E se ti imbatti a Palazzo con il senatore leghista Iwobi, certo non suscettibile di razzismo, senti parole altrettanto chiare: "La situazione degli sbarchi illegali è sotto gli occhi di tutti, tanto in Italia, quanto in Europa. Se c'è stato qualcuno che ha provato a squarciare il velo di ipocrisia e di illegalità legato al traffico di esseri umani, quello è solo e soltanto Matteo Salvini ricevendone, in cambio, accuse assurde e processi improbabili. Se il Pd non tollera Matteo Salvini, può anche togliere il disturbo, e lasciare lavorare chi crede che l'immigrazione clandestina sia un reato e non una risorsa".

 

 


Eppure, dovrebbe essere evidente a tutti la situazione. Ma sembra che non si debba essere sorpresi almeno un po’ a veder sbarcare naufraghi abbigliati modernamente, diciamo. Una presa in giro visibile da tutti tranne che da chi staziona al Nazareno, nell’ufficio dedicato alla propaganda a basso conio.
Eppure, nel momento in cui siamo tra i paesi più attivi nel dare sostegno a chi fugge dalla guerra in Ucraina, la sinistra non smette di fare demagogia sul tema. Le frontiere spalancate all’Africa restano il sogno del Pd e dei suoi cespugli rossi.