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Troppo astensionismo anche alle comunali: votare in due giorni 

Un seggio di Terni (foto Principi)

Francesco Storace
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Meglio, decisamente meglio il Centrodestra rispetto a quel campo largo evocato da Enrico Letta. L’unione Pd M5s Leu non ha prodotto risultati degni di nota: gli elettori scappano. Ma non c’è solo da festeggiare dalla parte del Centrodestra, perché in vista delle elezioni politiche del prossimo anno ci sarà da superare lo scoglio dell’astensionismo: un fenomeno che oltre ad aver seppellito i referendum sulla giustizia, si è fatto sentire anche alle comunali di domenica. Larga parte del popolo non ha scelto i propri sindaci. E questo rischia di riflettersi da una parte sulle azioni che i vincitori dovranno mettere in campo per tornare ad avere la fiducia del corpo elettorale complessivo; e dall’altra sulla tenuta generale dei partiti verso le elezioni politiche. 

 

 

Le vittorie al primo turno di Palermo con Lagalla e Genova con Bucci hanno registrato una partecipazione minoritaria - meno della metà di elettori al voto - dei cittadini. A L’Aquila invece Biondi ha ottenuto un risultato migliore. In pratica un voto “americano” quanto ad affluenza al voto: c’è da ragionarci sopra e seriamente. Se gli elettori restano a casa non è un segnale positivo per la politica se si adagia a gustare vittorie di misura. Il rischio è trovarsi imprevisti tsunami elettorali alle politiche, se qualche personaggio oggi ignoto dovesse inventarsi una formula nuova contro un partitismo che pare sempre più stancante.

 

 

Con i dati emersi dai seggi, il voto di ballottaggio del 26 giugno rischia di ridursi in un happening tra pochi intimi nelle città che andranno al voto. Il rischio è una delegittimazione dei primi cittadini che saranno eletti da minoranze. Ovviamente i partiti i seggi se li prenderanno tutti anche se non rappresentativi del corpo elettorale. Ma siamo sicuri che sia un bel segnale per la  democrazia… La stessa scelta di far votare a giugno inoltrato e in un solo giorno potrebbe comunque aver penalizzato anche i comuni e non solo i referendum. Forse vale la pena di evitare ulteriori errori del genere.