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Non c'è sicurezza, si usano solo manette: ma quanti vengono assolti?

Francesco Storace
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Chissà quanti hanno letto i recentissimi dati pubblicati dal dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, altri motivi per votare domenica prossima ai referendum sulla giustizia.

E questo perché continuano ad aumentare i detenuti nelle carceri italiane. E chissà quanti saranno invece assolti nel relativo processo, visto che le statistiche ci propinano mille innocenti l’anno in galera.

Se invece si opta per la risposta più facile, “signora mia aumentano i delinquenti”, c’è allora da chiedere alla ministra Lamorgese che succede e perché incita a far venire qui altri tanti clandestini.

Ogni mese, ormai, si registrano più detenuti. Il che vuol dire proprio carcere, senza contare chi è spedito agli arresti domiciliari. Sarà interessante – se qualcuno le vorrà raccogliere – capire quante motivazioni degli arresti reggeranno alla prova dibattimentale. Tanto chi sbaglia non paga mai vale soprattutto per certa magistratura.

Ormai i tassi di affollamento carcerario superano quasi stabilmente il 100 per cento delle disponibilità di posti. La media nazionale è arrivata al 108%.

Colpisce quanto accade nel Lazio, con un vero e proprio exploit: il tasso di affollamento calcolato sulla base dei posti effettivamente disponibili di ogni singolo istituto è cresciuto al 119% e sono 10 su 14 gli Istituti di pena che presentano indici superiori al 100% dei posti disponibili.

Ma c’è anche una buona notizia, che deriva dalla minore diffusione del Covid negli istituti di pena. A livello nazionale nel mese di maggio si è decisamente ridotto il numero dei contagi che il 31 maggio erano complessivamente 256. La situazione dei contagi da Covid 19 sembra essere sotto controllo e si può dire che, almeno da questo punto di vista, si stia tornando a una condizione di normalità. Un’ultima annotazione riguarda la presenza di detenuti in attesa di primo giudizio che è ancora cresciuta (dal 14,8% al 15,3%) riallineandosi al dato nazionale. E questo motiva la preoccupazione sulle manette facili a cui facevamo riferimento all’inizio di questa nostra riflessione.