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Sì, Conte il partito suo lo farà entro giugno

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Francesco Storace
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Ci arriverà, eccome se ci arriverà al “suo” partito, Giuseppe Conte. La misura è colma e l’ex premier non vuole finire prigioniero delle ambizioni piccole piccole di chi lo circonda. Sarà inevitabile perché troppi sono i freni interni al Movimento Cinque stelle verso un leader che comunque è servito per tentare di rimettere in carreggiata una truppa allo sbando. Soprattutto in un Parlamento dove i gruppi pentastellati si sono “guadagnati” l’è poteri di scappati di casa… Vero, i sondaggi non aiutano, ma - è il ragionamento che si fa in casa Conte - la classe dirigente arrivata in Parlamento per fare la rivoluzione non l’ha scelta lui. Vuole avere il diritto di provarci a cambiare le cose.

 

 

E siccome il marchio M5s è sempre più sinonimo di fallimento, Conte potrebbe puntare su un partito a brand personale - pur fingendo che non lo sia - per ripartire. “E’ curioso che lo accusi chi ha scelto gli uomini peggiori del Movimento”, dice chi lo conosce molto bene. Finché è circondato da Di Maio e compagnia l’operazione sganciamento dal governo Draghi è impossibile. Conte è rimasto solo nella difesa del reddito di cittadinanza. Le amministrative le sta combattendo sul territorio senza alcun aiuto dei vertici del Movimento. Per non dire dei rapporti col Pd di Letta che preferisce di gran lunga Di Maio a lui, almeno si accontenta di quello che ha… L’ex premier ha bisogno di aria nuova ed è pronto - dicono i più - all’avventura più rischiosa che possa esserci. Ma in politica ci vogliono almeno due fattori: fortuna e coraggio.

 

 

Dovrà essere capace di schivare ogni trappola, soprattutto da parte dei suoi. Finché ci si ostina a considerarli “suoi”… Probabilmente giugno potrebbe essere il mese decisivo: il 7 nuovo giudizio sui “ricorsi” al Tar contro la sua leadership. Poi la prova del nove del dibattito parlamentare sulle armi in Ucraina, dopo metà mese. E in mezzo la disperazione di chi vede svanire sogni di gloria. Se indovina le mosse, magari Conte ritorna in auge. Chissà.