Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Querele come armi a sinistra per difendere Letta dai compagni che sbagliano (mira)

Francesco Storace
  • a
  • a
  • a

Nervi a fior di pelle al Nazareno. Nel partito non mandano giù le critiche da sinistra alla posizione di Enrico Letta sulla guerra di Putin. Un’idea abbastanza creativa di campo largo vorrebbe negare diritto di contestazione di una posizione guerrafondaia del leader. E quindi fioccano le querele. E’ accaduto che lungo le strade di Roma sono apparsi in copiose quantità manifesti che ritraggono Enrico Letta in mimetica con tanto di invito ad “arruolarsi” nel Pd. Apriti cielo! Fioccano le minacce di querela contro l’estrema sinistra. Il manifesto realizzato dalla sinistra.

 

 

Indice puntato contro gli esponenti del Collettivo Militant, gruppo della sinistra antagonista, che assieme ad alcuni attivisti dei movimenti romani, hanno affisso in centro storico il manifesto fake per criticare la posizione del segretario del Partito Democratico. Il manifesto ironizza sulla posizione assunta dal partito sulla crisi in Ucraina, secondo i collettivi troppo "aperto" all'ipotesi di coinvolgere l'Italia nell'eventuale conflitto contro la Russia. E in effetti da Letta si sono sentite davvero affermazioni belligeranti che fanno il paio con l’”animale” indirizzato dal ministro Luigi Di Maio a Vladimir Putin. Posizioni che inquietano – potremmo dire ovviamente – quella sinistra abituata al pacifismo che non tollera armi. Ma è quello che sta accadendo: si sbranano tra di loro.

 

 

Il Collettivo sui social definisce il segretario Pd "colpevole di aver promosso e foraggiato il pericoloso coinvolgimento dell'Italia nel conflitto russo-ucraino". "Quest'azione - dal valore simbolico - è solo la prima che la città di Roma sta mettendo in campo dopo l'imponente manifestazione di sabato scorso contro l'interventismo militare e la Nato". Gli avvocati del Nazareno sono già al lavoro per trascinare in tribunale questa nuova serie dei compagni che sbagliano (mira). "Il Partito Democratico – ha recitato una nota - sporgerà querela contro ignoti per i manifesti abusivi che sono stati affissi Roma. Gli autori di questo gesto ignobile e illegale, che colpisce tutta la comunità democratica, evidentemente non comprendono la gravità del momento che stiamo attraversando: non ci faremo intimidire e continueremo a portare avanti, a fianco del segretario Enrico Letta, la nostra azione a sostegno del popolo ucraino per la pace e la libertà in Ucraina".