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Ed ora la pratica Csm torna nelle mani del presidente Mattarella

Francesco Storace
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Adesso il Presidente Sergio Mattarella dovrà occuparsene per forza. Il tema giustizia non è più eludibile e quanto accaduto – vista l’indagine sulla cosiddetta Loggia Ungheria – non può essere messo sotto il tappeto. La rielezione del Capo dello Stato, che è presidente del Consiglio superiore della magistratura, imporrà anche al Quirinale di pretendere chiarezza. La vicenda è davvero scabrosa, al punto che sotto indagine è finito anche un notissimo magistrato come Piercamillo Davigo. Con lui, nei guai c’è il pm milanese Paolo Storari – e non l’ex procuratore capo Francesco Greco, archiviato dal Gip – per i verbali sugli interrogatori dell’avvocato Piero Amara. Costui ricostruì una serie di collegamenti da far impallidire legati proprio alla Loggia Ungheria, un’associazione segreta con un discreto numero di Vip. Quei verbali sarebbero finiti nelle mani di Davigo, all’epoca membro del Csm, che li ricevette proprio da Storari, che accusava Greco di aver frenato le indagini milanesi. Una vicenda davvero intricata, con accuse al limite della calunnia, che però finì improvvidamente al vertice del Csm.

 

 

E qui si intreccia con il ruolo di Davigo, che addirittura ne avrebbe parlato – non si sa a quale titolo – con il presidente della Commissione antimafia Nicola Morra, che ne diede notizia nella trasmissione di Massimo Giletti, “Non è l’arena”. Ovviamente, le indagini faranno il loro corso, ma il tutto dà l’idea di macchine che si mettono in moto in maniera avventurosa. E non si tratta certo dell’unico caso in cui emergono dubbi sull’operato della magistratura e sui suoi meccanismi di selezione.

 

 

Nella pratica Csm non sono svaniti i dubbi sulle rivelazioni di Luca Palamara, finito nelle accuse come se fosse stato l’unico responsabile del vorticoso giro di nomine, grazie anche alla collusione con ambienti politici. È evidente che Mattarella dovrà occuparsene, con il peso e l’autorevolezza che gli sono propri. E magari ne sapremo di più.