Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Spese legali rimborsate a chi è assolto. Si affermano nuovi diritti nella giustizia

Francesco Storace
  • a
  • a
  • a

Con la solita, eccessiva burocrazia, ma dal pianeta giustizia una bella notizia è arrivata. Grazie alla tenacia del deputato di Azione Enrico Costa è diventata legge col regolamento attuativo emanato dal ministro Marta Cartabia, la norma che consente di rimborsare le spese legali a chi è stato assolto. Finalmente.
La decisione presa riguarda chi è stato assolto, a partire da quest’anno, “perché il fatto non sussiste”, “perché non ha commesso il fatto”, oppure “perché il fatto non costituisce reato o non è previsto dalla legge come reato”. Ma in quest’ultima fattispecie si esclude il caso in cui la pronuncia del giudice sia intervenuta a seguito della depenalizzazione dei fatti oggetto dell’imputazione. 
Però non potrà beneficiare del rimborso chi, assolto per alcuni capi di imputazione, risulta però condannato per altri; oppure per intervenuta prescrizione o amnistia ed altre fattispecie.
I soldi per le spese legali ammontano al massimo in 10.500 euro, ripartiti in tre anni.

 

 


E’ una svolta indubbiamente importante, anche se per ottenere i quattrini per pagare gli avvocati bisognerà quasi faticare come per essere assolti. Ha fatto notare proprio Costa che per le domande di rimborso il regolamento della Cartabia prevede una specie di corsa ad ostacoli, e i soldi stanziati – otto milioni di euro – rischiano di essere proprio pochi.

 

 


Ma quello che conta è il segnale di partenza con una giustizia che si avvicina finalmente ai diritti delle persone perbene, che hanno subito danni da un sistema a volte davvero superficiale.
Non siamo ancora alla responsabilità civile e personale dei magistrati, ma probabilmente a quello ci dovrà pensare il popolo con i referendum promossi dalla Lega di Salvini e dal partito radicale.