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Lega e Fdi ci provano in commissione: ma c'è un muro a tutela dei clandestini violenti

Francesco Storace
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Alla Camera è diventato proibito parlare di clandestini, proporre emendamenti e semplicemente farli discutere. In questi giorni si sta discutendo del testo unico sulla condizione dello straniero e per diversi parlamentari è l’occasione per modificare in commissione norme troppo larghe che favoriscono chi entra illegalmente in Italia.

 

 

In particolare hanno tentato la strada legislativa deputati della Lega e di Fratelli d’Italia. Igor Iezzi della Lega ha proposto con un articolo aggiuntivo di intervenire sui permessi di soggiorno per studenti stranieri per disciplinare revoca o rifiuto degli stessi e a varie fattispecie. Un’altra parlamentare leghista, Simona Bordonali, voleva introdurre il divieto di rinnovo del permesso di soggiorno per l’extracomunitario a carico del quale siano accertate violazioni delle disposizioni in materia fiscale o contributiva. Niente, emendamenti che potevano essere bocciati o approvati, ma almeno discussi. Neanche per idea, la mannaia dell’inammissibilità è caduta implacabile. Stessa sorte per le proposte di Augusta Montaruli di Fratelli d’Italia in materia di espulsione dello straniero per motivi di ordine pubblico a maggior ragione se si tratta di reati contro minori. Chiusura totale con il solito alibi.

 

 

Più “fortuna” – almeno lo si è ammesso alla discussione – per un altro emendamento della deputata della Meloni, che interveniva in maniera sostanziale sul tema dell’induzione al matrimonio combinato. Il caso di Saman Abbas è ancora lì ad indignare la pubblica opinione. Ebbene, sono riusciti a bocciarlo, anche se ovviamente sarà riproposto in aula. Si dirà che in fondo tutto questo fa parte della dialettica parlamentare. Ed è vero, ma diventa davvero insostenibile veder bocciata ogni proposta di buonsenso che serva a migliorare le condizioni di vita del nostro popolo rispetto a chi privilegia la religione intesa a modo suo rispetto alle leggi dello Stato ospitante. Il dibattito sull’immigrazione e le sue regole parte proprio da qui. Ma ci sono inaspettati difensori delle regole altrui e non delle nostre. Stanno tutti a sinistra e continuano a pensarla come gli pare.