Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Con la "donna al Quirinale" Conte fa le scarpe al Pd

Francesco Storace
  • a
  • a
  • a

Ma quando Giuseppe Conte dirà buon anno a Enrico Letta, esattamente che cosa intenderà? Perché a giudicare dalle reazioni del Pd alle sue proposte sul Quirinale qualche frizione si registrerà. Cioè, non è affatto detto che il 2022 scorrerà così liscio tra i due orfani del secondo governo dell’avvocato del popolo. 

 

 

In effetti, dal suo punto di vista, Giuseppe Conte ha fatto la mossa che ci si aspetta dal capo della prima forza parlamentare. Sembrerà incredibile ma questa è ancora oggi la situazione tra Camera e Senato: i grillini senza Grillo sono ancora il primo gruppo, mentre come coalizione la prima è quella di centrodestra. E Conte ha fatto due più due. È evidente che il centrodestra ha più carte da giocare e dopo aver pronunciato il no M5s sia a Silvio Berlusconi che a Mario Draghi, ha gettato il sasso nello stagno. Conte ha sparigliato lanciando il tema della donna al Quirinale. Il che ha fatto impazzire il Pd, che non se lo aspettava, soprattutto perché non concordata come uscita.

 

 

Ma i pentastellati ci tengono ogni volta a dire che sono i primi, anche se col Nazareno si comportano sempre come se fossero gli ultimi. Tanto è vero che persino i Cinque stelle più subordinati al Pd si sono chiesti il perché della proposta di Conte. Si erano così abituati al vassallaggio da non capacitarsi del contrario. Se Conte va avanti è un bel rebus per tutti. Il Pd, aldilà delle sfuriate delle ultime ore – ha bollato la tesi del capo M5s come “casalinata” per darsi visibilità – dovrà spiegare perché no alle donne di cui si fa paladino senza averne portato una sola a sedere in consiglio dei ministri. Soprattutto sapendo, il povero Letta, di non avere i numeri per imporne una propria. Il segretario del Pd deve però finalmente capire che questa volta tocca al centrodestra e deve semplicemente acconciarsi a trattare…