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Ma bravo Mimmo Lucano. I giudici lo mettono a nudo e ricco

Francesco Storace
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Non c’è dubbio che le sentenze possono essere criticate. Succede sempre e il bla bla di chi si vede appioppare il contrario di quello che si aspettava, è il solito refrain: “Aspettiamo di conoscere le motivazioni della sentenza”. Ora, quei famosi 13 anni di reclusione inflitti a Mimmo Lucano trovano finalmente una spiegazione. In molti avevano dubito di una pena che sembrava esagerata per l’ex sindaco di Riace. E addirittura Enrico Letta si era lasciato andare a dichiarazioni piuttosto controproducenti, tipo “non si fa in campagna elettorale”. Già, perché Lucano si era pure candidato alle regionali in Calabria, convocate dopo e non prima la fissazione dell’udienza per la sentenza. La solita sciocchezza del segretario del Pd. A quanto si apprende le motivazioni sono ancora più pesanti della sentenza. 

 

 

“Lucano, da dominus indiscusso del sodalizio, ha strumentalizzato il sistema dell'accoglienza dei migranti a beneficio della sua immagine politica. E l'organizzazione "tutt'altro che rudimentale - si legge ancora - rispettava regole precise a cui tutti si assoggettavano". Ma non è finita. Nelle motivazioni si legge ancora: "Domenico Lucano, dopo aver realizzato l'encomiabile progetto inclusivo dei migranti, che si traduceva nel cosiddetto Modello Riace, invidiato e preso ad esempio da tutto il mondo, essendosi reso conto che gli importi elargiti dallo Stato erano più che sufficienti, piuttosto che restituire ciò che veniva versato, aveva pensato di reinvestire in forma privata gran parte di quelle risorse, con progetti di rivalutazione del territorio, che, oltre a costituire un trampolino di lancio per la sua visibilità politica, si sono tradotti nella realizzazione di plurimi investimenti". 

 

 

Insomma, Lucano ha usato per sé quattrini che non erano a lui appartenenti. Attraverso una serie di artifizi, è accusato di averne intascati parecchi. Ora sicuramente farà appello, ma resta l’amarezza di scoprire una sorta di doppio ruolo nella gestione degli immigrati. E magari ora la sinistra smetterà di fare lezioni su un modello di così dubbia moralità.