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Se vince per il Colle, il centrodestra diventa imbattibile

Francesco Storace
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Ormai c’è una tendenza che si consolida sempre di più. I voti si rimescoleranno anche all’interno della coalizione, ma il centrodestra perderà le politiche solo se si dividerà. Oggi è destinato ad essere una corazzata invincibile. Basta non commettere errori a partire dal Quirinale. Impressiona l’ultimo sondaggio Swg. Lo ha diffuso il Tg di Enrico Mentana su La7.

 

 

Il Pd, al 21,5, ha stramazzato al suolo i Cinque stelle, che ormai precipitano al 15,1, un’emorragia continua che non conosce fine. Nel centrodestra Fratelli d’Italia continua la sua marcia fino al 19,8, la Lega risale al 18,5 e Forza Italia arriva al 7,3. Il centrosinistra Pd-M5s si assesta al 36,6. Volano le forze di centrodestra al 45,6. Certo, poi ci sono i voti sparsi dei “piccoli”, che potrebbero costituire il fronte rosso (vale anche per il centrodestra se si decide a parlare con Coraggio Italia di Brugnaro e Toti). Ma i voti si sommano sempre con qualche difficoltà. Basti pensare alla rissa permanente tra Calenda, Renzi e il Pd. La presenza dei Cinque stelle rende indigeribile qualunque minestrone.

 

 

Quindi, il centrodestra deve osservare con serenità la situazione e prepararsi seriamente alle prossime scadenze, a partire da quella del Quirinale. Inizialmente, la candidatura di Silvio Berlusconi sembrava uno scherzo. Da qualche giorno non pare più così. E dentro di sé ha una indubbia capacità di attrazione. Ma bisogna prepararsi a qualunque evenienza, perché subire l’iniziativa della sinistra per un altro settennato a trazione centrosinistra al Colle sarebbe insopportabile per l’elettorato di riferimento. Quindi, partire con Berlusconi, ma preparare anche altre ipotesi. Perché la partita è troppo importante per bruciarla. La coalizione è ricca di uomini e donne che possono giocarla con serietà. E può essere il buon viatico per le vittorie elettorali di qui in avanti. Bisogna mettercela tutta.