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Fa più rumore una pacca sul sedere che lo stupro di due ragazze e l'omicidio di un italiano in America

Francesco Storace
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Scena numero uno, i telespettatori assistono un po’ distratti ad una cronaca sportiva post-partita quando ad un certo punto uno con poche rotelle in zucca si avvicina alla giornalista sportiva Greta Beccaglia e le dà una pacca sul di dietro.
L’Italia insorge, scandalo, mortaretti e chi più ne ha e più ne metta. Sui social l’indignazione popolare è a mille.

 


Scena numero due: su un treno in Lombardia sono stuprate due ragazze, circa vent’anni entrambe. Gli aggressori sono uno straniero e un italiano. Vanno in giro in coppia: con una delle due ce l’hanno fatta, con la seconda no. Non si ha notizia che nei palazzi della politica ci si sia resi conto della gravità dell’accaduto.
Scena numero tre, la più drammatica. Un italiano viene accoltellato e ammazzato da un americano di colore, laggiù negli States. L’assassino doveva dimostrare alla sua gang di appartenenza le proprie qualità omicide contro i bianchi. E ha tentato di accoppare anche un altro nostro connazionale, per fortuna senza riuscirci, perché quello è riuscito a reagire.

 


Nel Belpaese non si ha notizia di qualcuno in ginocchio per il razzismo alla rovescia, il nero che uccide il bianco. Indignazione vicina allo zero.
Ecco, questa è l’Italia, un po’ ipocrita e un po’ vile, che non vorremmo mai lasciare ai nostri figli e che riduce quasi a burletta lo stesso grave episodio accaduto a Greta Beccaglia. Perché se quella pacca sul sedere fa indemoniare la pubblica opinione e due gravi episodi di violenza, una addirittura omicida, non fanno fiatare praticamente nessuno, vuol dire che abbiamo superato ogni limite di decenza.
Non va affatto bene e non vogliamo rinunciare a dirlo. E preghiamo, almeno noi, per il povero Davide Giri.

 


pacca sulle chiappe all’assenza di indignazione per le ragazze stuprate in treno e per l’assassinio di Davide Giri. Egli ha pagato la colpa di avere la pelle bianca. Chissà se se ne sono accorti i silenti di oggi.