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Trattato tra Italia e Francia, ma dell'estradizione dei terroristi rossi latitanti non si parla più

Francesco Storace
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Chissà quando ce li ridaranno. Chi auspicava che col Trattato del Quirinale sottoscritto tra Italia e Francia, firmato senza che in Parlamento ne sapessero alcunché, si potesse risolvere la questione dei terroristi rossi latitanti Oltralpe, rimane deluso. Non c’è tratta di concretezza sulla questione nelle carte finora note. Ad aprile di quest’anno ne sono stati presi un gruzzolo, il che ha fatto sperare in una giustizia parigina in grado di restituire all’Italia criminali che hanno compiuto reati efferati da noi.

 

 

E invece tutto si è fermato. Da una parte questioni processuali e persino prescrizioni, il che appare anche ovvio grazie a quella incredibile dottrina Mitterrand che salvò dalla galera i delinquenti rossi di casa nostra. Poi, solo poi, è arrivato il misterioso Trattato del Quirinale, di cui comincia a trapelare qualche contenuto, ma ancora insoddisfacente sul tema. L’articolo 4 dell’intesa franco italiana parla di giustizia e affari interni. Ci si riferisce anche al terrorismo, si parla di cooperazione, ma non si comprende se la Francia intenda accelerare le procedure di estradizione per italiani che commettono reati in Patria e poi trovano riparo tra Parigi e dintorni.
Non si ha neppure notizia se l’argomento sia stato discusso tra le parti o se ci siano state resistenze d’Oltralpe a farlo, posto che si spera che almeno dalla rappresentanza italiana sia venuto qualche stimolo a risolvere il problema.

 

 

Il Trattato del Quirinale dovrà arrivare in Parlamento e lì dovranno essere resi noti quanto meno gli allegati allo stesso, che ancora sono ignoti e già questo appare paradossale. Ma le Camere li dovranno poter esaminare prima della ratifica e magari sollecitare qualche dettaglio in più per rendere finalmente giustizia al nostro Paese e alle vittime del terrorismo rosso. E' anche una questione di dignità nazionale che non può più essere sottaciuta, soprattutto se si intende davvero cooperare con i francesi. Altrimenti il tutto diventa una burletta davvero inaccettabile.