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Non c'è relazione tra Sudafrica e sbarchi? Ovvio, ma il casino è tutto di governo

Francesco Storace
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Colpisce che la variante sudafricana del Coronavirus sia usata dalla propaganda di sinistra per colpire Matteo Salvini e Giorgia Meloni. È bastato che i due leader del centrodestra notassero che il ministro Speranza blocca i voli dal Sudafrica e dintorni mentre la Lamorgese non muove un dito per scongiurare sbarchi dall’Africa sulle coste e si è scatenato un discreto baccano, a partire dai social.
È ovvio che c’è differenza tra quelli che arrivano in volo e chi via mare e clandestinamente. Ma il tema non è la conoscenza geografica della zona con la quale è evidente la distanza tra Johannesburg e i paesi africani da cui partono i migranti verso le nostre coste.
Ma si tratta di una questione che riguarda la percezione di un fenomeno, quello migratorio, che non è affatto indifferente ai cittadini, a dispetto di certe analisi interessate.

 

 


Perché l’Africa resta il continente senza vaccino, da quelle parti sono pochissimi quelli disponibili all’inoculazione del siero e perdippiù difficili da raggiungere.
Notare la differenza di comportamento del nostro governo è il minimo sindacale. Tanto più di fronte anche ad un atteggiamento proprio verso il Sudafrica abbastanza schizofrenico. Se la nuova variante è stata scoperta è grazie alla ricerca in quel paese. Per uno stranissimo riflesso condizionato, l’Italia punisce quei ricercatori con la chiusura delle frontiere. Mentre non ci poniamo problema nel piano di sotto, dove arrivano a frotte clandestini senza alcun serio controllo sanitario.

 


Il governo recuperi un po’ di serietà, anche perché i migranti sbarcano mentre gli italiani sono soggetti a restrizioni sempre maggiori. A volte si ha la sensazione che la propaganda no-vax abbia messo le basi proprio a Palazzo Chigi.
Se a tutto questo aggiungiamo che l’eventuale nuovo vaccino antivariante sudafricana sarà pronto non prima di un centinaio di giorni, si rischia di far perdere la paziente al più disciplinato tra i vaccinati.