Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Renzi gioca meglio di Letta. Che perderà così per il Colle

Francesco Storace
  • a
  • a
  • a

Se Matteo Renzi sta nel mirino della sinistra c’è un perché. E lo ha efficacemente spiegato - va detto - Maria Elena Boschi in tv, nella trasmissione In Onda. Col 2 per cento che gli attribuiscono i sondaggi l’ex premier conta molto più dei cosiddetti partitoni: "Italia Viva è stata determinante in tutti i passaggi decisivi di questa legislatura. Abbiamo bloccato i progetti di Salvini, bloccando l'ascesa della destra sovranista, e abbiamo mandato a casa Conte aprendo al Governo Draghi". Alzi la mano chi riesce, con una faccia tosta incredibile, ad affermare il contrario.

 


Certo, nel primo passaggio c’è stata la frenata di Nicola Zingaretti - che prima disse sì al voto anticipato e poi se lo rimangiò - e nel secondo l’imperizia clamorosa di Giuseppe Conte, che pensava di poter campare col voto del senatore Ciampolillo. Ma nella sostanza, Renzi ha determinato svolte autentiche - comunque le si vogliano giudicare - nella politica italiana. E siccome ora potrebbe anche svolgere un ruolo decisivo nella scelta del prossimo Presidente della Repubblica - questa la tesi di Italia Viva - ecco gli attacchi politici e mediatici, con un particolare accanimento dal Fatto quotidiano, contro Matteo Renzi. Che dire se non chapeau…

 

 

È ovvio che pochi riescono a comprendere il suo “lavoro” all’estero, magari per invidia perché certo l’Italia non pare disporre di parlamentari in grado di farsi offrire consulenze per argomenti su cui non saprebbero aprire bocca. E certo che un problema di opportunità nell’atteggiamento di Renzi può essere facilmente individuato; ma da qui a farne il male assoluto della politica italiana ce ne corre. Perché in realtà pare il più abile di tutti anche se ha paura di fare la cosa più giusta: se la sinistra ti vuole abbattere devi allearti con chi invece la può battere. Altre strade non ce ne sono e un politico avveduto non può che dover spiegare ai suoi che solo guardando al Centrodestra può avere un respiro politico. Certo, poi ci saranno i puristi lamentosi del campo destrorso, ma se in politica vuoi vincere il nemico del mio nemico è mio amico.