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A sinistra la Meloni dà fastidio sia in nero che in blu. Il caso Morani…

Francesco Storace
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Ma che complessi hanno a sinistra? Da difensori delle donne sempre e comunque si sono trasformati in censori senza se e senza ma.
Anzi, in questo caso donne contro donna. Perché ormai sono in molte a contestare parole, idee atteggiamenti e persino abiti di Giorgia Meloni. Tra tutte si è distinta Alessia Morani, deputata del Pd, ormai colpita da una specie di malattia che la porta a vedere il male a destra in ogni occasione. È un modo di discutere davvero disdicevole, che certo non aiuta a mettersi alle spalle quel clima di odio che si dice di voler mettere alle nostre spalle. E invece no.

 

 

Il 4 novembre, la presidente di Fdi è andata con i suoi deputati all’Altare della Patria. Indossava un cappotto scuro.
La Morani ha avuto da ridire proprio sul cappotto – almeno si spera e non sulla commemorazione patriottica – e si è messa a commentare alla sua maniera. In pratica, è arrivata ad accusare la Meloni di aver “trasformato la commemorazione del Milite Ignoto in una messinscena, e “poi si lamenta se qualcuno glielo fa notare”. 

 

 

E inevitabilmente la compagna più polemica del web butta là l’immancabile colore nero del cappotto, salvo poi ripensarci per la brutta figura. Già, perché era blu scuro, e giustamente la presidente di Fdi ha pizzicato la deputata ideologicamente daltonica del Pd: “Davvero riuscite a fare polemica su un abito scuro per la commemorazione del centenario del Milite ignoto e per chi sacrificò la propria vita per la nostra Nazione? Non avete alcun rispetto per i Caduti". Comprensibile l'indignazione del leader di Fratelli d'Italia, che, per mettere in evidenza la scarsa attenzione di chi cerca ogni dettaglio per sollevare una polemica, ci tiene a precisare: "comunque, anche questa volta, era blu…". Già, perché qualche settimana fa fu Annalisa Cuzzocrea, firma di Repubblica e ora a La Stampa, a incorrere nello stesso infortunio cromatico. Evidentemente dalle parti della sinistra politica ed editoriale ce l’hanno per vizio…