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L'elettore del Centrodestra resta a casa non per colpa sua

Francesco Storace
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Sei italiani su dieci non votano. La sinistra vince. Diventa facile immaginare che nel non voto ci sia stata tanta destra. Destra insoddisfatta dall’attuale offerta politica. Perché i sondaggi sono una cosa e la realtà un’altra. Anche se ognuno continua a pubblicare post con numeri che non hanno alcun riscontro con la realtà. Non c’è solo la questione Covid a creare confusione nell’elettore medio di centrodestra. Le misure per la pandemia ci hanno messo del loro, ma non se ne è avvantaggiato né chi le ha sposate in toto - come Forza Italia, che dimentica che i “suoi” candidati sono votati anche dagli alleati - né chi le ha avversate come Fdi e neppure chi è stato a metà del guado, come la Lega.

 


Tre parti in commedia non fanno una buona recita. Poi ti chiedi perché Mario Draghi tratta i partiti come stracci. Ma soprattutto c’è la cancellazione dei temi tradizionali dell’agenda del Centrodestra. Che è la coalizione che dice basta tasse. E di fronte ad una marea di quattrini che si annunciano in ingente arrivo dall’Europa non ottiene però un decente calo della pressione fiscale. Il Centrodestra invoca più Italia in Europa, ma viviamo esattamente il contrario: l’Unione europea è padrona della nostra vita. 

 


Ancora: ci si batte per affermare lo stop ad una burocrazia avida, si moltiplicano invece le norme di attuazione dei decreti di governo che mettono ogni decisione nelle mani dei direttori dei ministeri. Infine, l’immigrazione clandestina dilaga, però non si riesce nemmeno ad ottenere un semplice incontro tra Draghi, Salvini e la Lamorgese. Perché l’elettore si dovrebbe affrettare alle urne? A tutto questo aggiungiamo le liti sulle più diverse questioni e l’improvvido duello su una leadership che rischia di non superare la prova del voto, la frittata è servita. Ma ha un sapore pessimo e viene rifiutata. E la sinistra vince.