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Il centrodestra si divide sulla Polonia: ma nel programma c'era scritto...

Francesco Storace
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Che spettacolo la Corte costituzionale polacca che dice all’Europa che a casa nostra comandiamo noi. In pratica, la Ue non si può arrogare poteri e deleghe degli stati membri mai conferiti. Un principio che ha una sua logica. O che dovrebbe averla. Ovviamente, gli euromani di casa nostra sono insorti come un sol uomo. David Sassoli, presidente del parlamento europeo e uomo del Pd, minaccia di far chiudere i rubinetti finanziari a Varsavia e a chi volesse seguirne le orme. Dall’Italia si sentono le voci di Salvini e Meloni a sostegno della sentenza polacca, mentre nel centrodestra si distingue – al solito – Forza Italia. Ma quel che accade in Polonia, nelle grandi linee, era anche alla base del documento programmatico di coalizione nel 2018, per le elezioni politiche, ha ricordato Claudio Borghi della Lega. Nel capitolo intitolato “Meno vincoli dall’Europa” c’era scritto tra gli obiettivi “Prevalenza della nostra Costituzione sul diritto comunitario, sul modello tedesco (recupero di sovranità)”. Berlusconi e i suoi devono essersene scordati.

 

 

Chiosa Borghi: “tutti i parlamentari eletti con il cdx, inclusa Mara Carfagna, Renato Brunetta e i parlamentari di Toti dovrebbero essere moralmente vincolati a sostenere tali punti e quindi anche le istanze della Polonia”. Invece, strepitano. Come se il programma vergato con nomi e cognomi possa essere considerato carta straccia. Eppure, quella sentenza non va presa sottogamba, perché punta ad affermare la presenza degli Stati nazionali. Che – se non ricordiamo male – doveva essere uno dei punti fondamentali di tutto il centrodestra.

 

 

Ora, invece, c’è chi prende le distanze, come se non appartenesse a questo pianeta. Ogni giorno, pare debba esserci un motivo per prendere la distanze dagli alleati. Ma dove porterà questa strategia non lo sanno nemmeno loro. Al massimo, otterranno l’obiettivo di far governare sempre la sinistra, come accade da troppi anni a questa parte. E non crediamo sia l’obiettivo degli elettori azzurri (quelli rimasti).