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I problemi al governo li provoca il Pd e non la Lega

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Francesco Storace
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Una commedia infinita. Protagonista (fischiato) è Enrico Letta, il cui unico scopo è scaricare Matteo Salvini dalla maggioranza. Il segretario del Pd ha l’ossessione del leader della Lega e lo provoca ogni giorno. Ci siamo lasciati alle spalle un mese di agosto in cui il Pd ha bersagliato un sottosegretario come Claudio Durigon che poi Salvini ha fatto dimettere e non basta mai. La Lega - per restare leale al governo - non sottoscrive, se mai avrà le firme, la mozione di Fdi contro la Lamorgese. Ma anche questo non è sufficiente. No, per Letta - ma è una finzione - l’attacco al governo viene da qualche emendamento leghista in commissione sul green pass. E che è, un colpo di Stato? Non conosceva Letta lo scetticismo di Salvini sullo strumento reso obbligatorio per andare a cena fuori? In fondo, si parla del merito su un provvedimento di governo, il Parlamento non è stato ancora abolito. 

 

 

Invece, bisogna tacere se il Pd pretende lo Ius Soli o la legge Zan. Lì fulmini e saette se si alza la mano e si chiede a Letta di approvare provvedimenti che neppure col governo Conte il Pd riuscì a far passare? E ora dovrebbe dire di sì la Lega?

 

 

Evidentemente fa bene Salvini a dire a Draghi che ci vuole una cabina di regia, basta con la confusione: “Riforma del fisco, riforma degli appalti e della burocrazia, riforma delle pensioni, contrasto all’immigrazione clandestina e infiltrazioni terroristiche: per evitare problemi, litigi e ritardi, la Lega propone una cabina di regia, con tutti i segretari e i capi-delegazione della maggioranza e il coordinamento del presidente Draghi, per confrontarsi da subito e trovare soluzioni comuni e condivise nell’interesse degli italiani”. La dichiarazione del Capitano è netta, si dica sì o no ad una navigazione più tranquilla per l’esecutivo.