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Il Pd come un troll sui social ruba l'identità al centrosinistra 

Francesco Storace
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A Siena senza simbolo, “per accogliere tutti”, dice Enrico Letta sapendo che non c’è una sola verità nelle parole che pronuncia. A Roma, esattamente il contrario, mettendo mine sul cammino della cosiddetta coalizione di centrosinistra. Quartiere Primavalle, dove si vota per la Camera il 3 ottobre, assieme alle comunali. Qui il Pd candida il suo sconosciuto segretario romano, Andrea Casu. Il simbolo depositato ha stavolta il simbolone del partito e, sorpresa!, la scritta centrosinistra. Praticamente per dire qui c’è l’originale, fuori solo scartine, manco fotocopie.

 

 

 

 

E siccome si vota nella Capitale, il segnale è evidente. Carlo Calenda e Virginia Raggi sono nemici, la danza la conduce il Pd e quindi - a differenza di Siena - simbolo e coalizione sono roba del Pd, altro che partiti inclusivo. Il che non dovrebbe fare piacere anzitutto a Carlo Calenda, che sognava un centrosinistra diverso e distante dai Cinque stelle e se lo trova nemico alle comunali assieme ai renziani, che ci sono più abituati. Proprio il leader di Azione aveva mandato messaggi di auguri a Enrico Letta, “che merita di stare in Parlamento”. Non sapeva che quello lo vuole morto, invece. La Raggi prenderà con più filosofia quel “centrosinistra” rubato dal Pd nel simbolo elettorale.

 

 

In fondo, lei dice sempre di non volersi mischiare con i democratici, gli servirà per la propaganda interna al Movimento Cinque stelle. È comunque la riprova dell’ambiguità del Pd, che gioca più parti in commedia a seconda del territorio dove disputa la partita - a Siena o a Roma - o della concomitanza con elezioni comunali dove il centrosinistra semplicemente non c’è. Ed è qui la dimostrazione di una condotta politica assolutamente poco lineare: a Roma il centrosinistra è spappolato in più candidati, metterne il riferimento nel simbolo di un solo partito significa voler creare confusione. Una specie di forte d’identità più adatto ad un troll sui social che ad un partito alle elezioni.