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Botte da orbi a sinistra. Così Michetti vincerà a Roma

Francesco Storace
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Il Pd peggiore di sempre sta con Gualtieri. Una mattonata niente male soprattutto se a dirla è uno di sinistra e non uno di destra. La campagna elettorale di Roma registra sempre maggiori impennate e tra i pochi già presenti nei Palazzi della politica ci si chiede a che punto si arriverà. A sinistra. Lo scontro sta diventando davvero tribale, le botte da orbi non sono più solo un modo di dire.

 

 


E proprio qui sta il (loro) problema, sono irrefrenabili gli insulti reciproci. Nella Capitale il capolavoro degli strateghi di casa nel Pd ha prodotto un disastro: corre minacciando sfracelli Carlo Calenda - l’autore della frase sul “peggiore Pd di sempre” -  arranca stupefatto Roberto Gualtieri, espressione della nomenclatura rossa, fatica negandolo Virginia Raggi, sabotatrice numero uno dell’alleanza tra Giuseppe Conte ed Enrico Letta.

 

 

Il bello è che costoro dovrebbero unirsi al ballottaggio contro Enrico Michetti, il candidato del Centrodestra voluto da Giorgia Meloni. Accolto con scetticismo, Michetti si sta affermando stando ben distante dal polemicume quotidiano e chissà che non sia proprio questa la ricetta giusta per vincere nella Capitale. Ogni giorno è a sinistra che rompono gli argini e sarà ben difficile rimettere assieme i cocci per il secondo turno di ballottaggio. “Basterà sventolare quello che si sono gettati in faccia al primo turno”, ghigna l’esperto senatore romano a cui piacerebbe concludere la sua carriera con un assessorato in Campidoglio. La sinistra si sta impegnando nel far vincere la destra. Costi quel che costi….E del resto, quando non si è capaci di chiudere alleanze sin dal primo turno, poi tutto diventa più complicato. Rancori, veti personali e politici, voglie di vendetta, tutto serve nella brodaglia politicista per perdere con disonore. A Michetti non resta che attendere i prossimi strafalcioni di un esercito in rotta privo persino di una bandiera comune.