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Sul Monte dei Paschi nuvole per Letta. Collegio sempre più a rischio

Francesco Storace
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Ma che faccia tosta, Enrico Letta. Quella roba che è andata a raccontare a Montepulciano sul Monte dei Paschi assieme a David Sassoli, è davvero da voltastomaco. Fa rabbrividire persino i suoi compagni di partito. A Palazzo Madama staziona sempre con un po’ di nostalgia per le manovre il vecchio compagno che ne sa più di un diavolo. E ghigna quando legge che Letta ha detto testualmente: “Il futuro della banca? Lo scriveremo noi”. “E così il ‘compagno’ Enrico vuole prendere i voti? Sa che dicono a Siena?”. Che dicono? “Perché, finora chi lo ha scritto passato presente e futuro del Monte, lo Spirito santo?”.

 

 

La saggezza senile è quanto di più utile da ascoltare in queste vicende colme di ipocrisia. Perché il segretario del Pd - ma tanto nessuno lo scrive - si è permesso anche di rivendicare trasparenza “perché non abbiamo aspettato che passassero le elezioni per decidere”. Figurati, raccontano delle sue urla a palazzo per non aver fatto slittare ogni presa di posizione dopo il voto nel collegio… Ma poi, Letta è in forte imbarazzo anche per il siluro lanciato da Matteo Salvini. Vuoi vedere che il leader della Lega è capace di srotolare i nomi degli illustri politici che hanno raccattato quattrini a non finire dal pozzo senza fondo del Monte dei Paschi?

 

 

 

Lì ci sarà trasparenza, segretario del Pd? È una questione sulla quale ormai non sono ammesse scappatoie. Se il leader della Lega ha detto che quei finanziamenti ci sono con tanto di nomi e cognomi, al Nazareno conviene tirarli fuori prima che appaiano sulla stampa. Perché non se ne uscirà e se qualcuno li trova prima di loro sarà una scandalo enorme. Altro che Montecitorio, a Letta toccherà la nuova fuga in Francia per la vergogna. E lo stesso Draghi farà bene ad evitare di assecondare i tentativi di occultare tutto. Su una situazione del genere anche lui sa che l’Europa sarebbe inflessibile: si sono cacciati in un brutto guaio che la candidatura di Letta a Siena rischia di amplificare oltre ogni previsione.