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Tensione nel centrodestra sui civici. Occhio a non sbagliare mosse anche sulle liste

Francesco Storace
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Si comincia ad avvertire un clima di tensione nel centrodestra sui candidati civici alle amministrative. E chi può intervenga in tempo per evitare guai in piena campagna elettorale. I sondaggi sono il termometro, anche se ad agosto è difficile dare retta a queste analisi. Perché i cittadini sono distratti o dalle varianti o dalle vacanze; e perché i partiti non sono ancora in campo con le loro liste. Poi, a settembre ci sarà la grancassa propagandistica, in Parlamento e fuori, che potrebbe riposizionare gli elettori sugli schieramenti consueti. 

 

 

 

Per ora si registrano difficoltà. A Roma, Enrico Michetti è in testa per il primo turno. Ma ecco che Claudio Fazzone, segretario regionale di Forza Italia, alza la voce e dice che non c’è strategia nella campagna elettorale. Di solito lo si diceva sottovoce. Se la alza vuol dire che non lo hanno ascoltato e non è un bene. Nelle altre città, con l’eccezione per ora di Torino – ma anche qui ciò che conta sarà il ballottaggio – i numeri non inducono all’ottimismo il centrodestra. E il risultato delle comunali influirà probabilmente sugli assetti interni dei partiti e degli schieramenti. Il rischio concreto sarà quello di doversi pentire per non aver puntato direttamente su candidature più politiche che civiche.

 

 

 


Da una parte è vero che si tenta di attrarre consensi in campi dove candidati troppo caratterizzati non pescherebbero. Ma se si pensa al rischio astensionismo, la maledizione elettorale potrebbe abbattersi su chi non ha osato con propri nomi di punta. A Roma, ad esempio, c’è da arare bene il campo con una sinistra divisa in tre candidature. Ma se si pensa che l’unico parlamentare della coalizione a candidarsi con Michetti è finora la leghista Barbara Saltamartini, c’è da temere un disimpegno. Ed è lo spettro da arginare. Come a Torino, con un’altra donna della Lega, l’onorevole Elena Maccanti. Il centrodestra può vincere ovunque, dicono i sondaggi sui partiti, ma deve mettere in campo altri pezzi grossi oltre la Saltamartini e la Maccanti.