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Marzo 2022 è la deadline di Salvini per entrare a Palazzo Chigi

Francesco Storace
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Matteo Salvini vuole arrivare a Palazzo Chigi con la forza del consenso popolare. “I sondaggi di adesso sono ancora fragili, quando l’albero sarà maturo i frutti saranno nostri”, pronostica chi gli sta vicino e apprezza la linea del segretario.
È come se la competizione nei sondaggi con l’alleato Fratelli d’Italia fosse qualcosa di contingente, destinata a spegnersi con i primi risultati concreti del governo di Mario Draghi. 
Da più parti è stato scritto che tra gli obiettivi di Salvini ci sia la trasformazione della Lega in un grande movimento liberale e popolare per attrarre gli orfani di Forza Italia. E con gli stessi referendum entra in campo quel garantismo che abbandona definitivamente la riserva giustizialista.

 


Non è da solo il leader, nella battaglia referendaria che ha abbracciato con il partito radicale. La Lega lo sta seguendo come un sol uomo, se è vero come è vero che sono bastati due weekend per raggiungere già oltre duecentomila firme per ognuno dei sei quesiti. Militanza nel territorio e peso degli amministratori assieme alla trascinante campagna del leader fanno dell’obiettivo del milione di sottoscrizioni rispetto alle cinquecentomila adesioni necessarie un risultato a portata di mano. E alle cifre che arrivano dai banchetti leghisti vanno sommate le firme che metteranno assieme le altre formazioni politiche aderenti ai referendum e quelle raccolte nei municipi.

 


Ragiona Salvini con i suoi: “La nostra legittimazione a governare ce l’ha data anche la serietà con cui sosteniamo l’esecutivo di Draghi”. E a pandemia finita e a Recovery fund finalmente indirizzato sul percorso della crescita il capo della Lega conta di ricevere il consenso che sente di meritare dal suo popolo. Il mese di marzo 2022 è quello cerchiato sul calendario di Matteo. La forza dei sondaggi servirà soprattutto allora, quando si distribuiranno le carte per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. È il crinale da cui passare per poi entrare a Palazzo Chigi dalla porta principale.