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Draghi faccia attenzione: per la Rai non servono scelte di governo lunari

Francesco Storace
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Ci sarà qualcuno che parlerà di Rai con Mario Draghi. Perché sta diventando un po’ buffa la questione delle nomine ai vertici dell’azienda che manteniamo noi con il canone. E anche come consumatori dei prodotti che ci piazzano con la pubblicità venduta a chi e come vogliono loro. Ma questa è un’altra storia. Da libro, per le dimensioni che ha.

 

 


Ma tutto questo ha una conseguenza. La Rai va amministrata anzitutto da chi la conosce: e non sarà un caso se il legislatore ha voluto che nel Cda dell’azienda fosse presente un rappresentante dei dipendenti.
Poi, sempre secondo la legge, quattro consiglieri li nomina il Parlamento e due il governo. E questo anche in omaggio a più pronunciamenti della Corte Costituzionale sul controllo parlamentare relativo al servizio pubblico radiotelevisivo. Poi c’è chi anche può tirare fuori prassi e normative diverse, ma il principio base questo rimane.
Ed è il motivo per cui in molti non comprendono l’ostinazione di Mario Draghi a dire “decido io” con la Rai. Se è vero che il governo - con delibera del consiglio dei ministri - sceglie gli attori principali, presidente e amministratore delegato, ci sarà pure un motivo per cui il primo deve superare il vaglio della commissione di vigilanza con i due terzi dei favorevoli e il secondo va comunque nominato - ratificato per i puristi - dal Cda di estrazione parlamentare. Traduzione: se il presidente non passa in vigilanza, si attacca pure l’Ad. Semplice.

 


Ma il presidente del Consiglio nominato per la pandemia e per la ricostruzione - compiti che sta svolgendo con successo e autorevolezza - pretende anche di “comandare” sull’informazione si mette male. Perché se la legge Renzi da’ un potere eccessivo al governo sui due decisivi vertici aziendali non è un motivo per non condividere iter e scelte.
Ad esempio: e’ sicuro il presidente Draghi che all’interno della Rai ci sia solo schifezza poco raccomandabile al punto da ricorrere per forza - di nuovo - a nomi esterni per guidarla?
Occhio a non ammazzare la Rai con scelte lunari.