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La rivoluzione grillina finisce sullo scoglio delle poltrone

Francesco Storace
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La rivoluzione è finita. L’assalto al Palazzo respinto con vistose perdite e umiliazioni cocenti, pesantissime. Quei pochi grillini che vagano tra Montecitorio e Palazzo Madama – rispetto ai cori di quando raccontavano di aver abolito la povertà – sono la copia triste del tempo che fu. Ora si sono trasformati in poveri vagabondi spaventati dai sondaggi.

 

 


È sempre la stessa roba quando la politica, specie in questi ultimi tempi, si mette a litigare. Poltrone, non idee. Ma colpisce che a restare vittima della vecchia trama politicante sia proprio il Movimento Cinque stelle, incredibilmente soffocato dalla scontro tra Giuseppe Conte e Beppe Grillo.
Non stanno litigando mica sui loro temi identitari. Se si scindono si faranno concorrenza sulle stesse cose, magari facendo più uno a chi strilla di più. Dal raddoppio del reddito di cittadinanza all’eliminazione fisica degli ex parlamentari, che alla fine hanno colpa sempre di tutto.
Dice un deputato che parla solo il giuramento dell’anonimato. “Conte vuole pieni poteri? E diamoglieli sennò andiamo tutti a casa”. Ed è proprio questo il mantra dei parlamentari in carica, ormai il povero Beppe Grillo è trattato come un nonno rompipalle. Il che non è esattamente quello che ci si aspettava.

 

 


Non c’è più spazio per la discussione politica. “Certo, non stiamo mica litigando sul si o no a Draghi, qua il problema è che ci siamo rassegnati su quanti seggi porteremo a casa e chi li occuperà. Meno male che tra poco scatterà la pensione anche per noi”. Adorato vitalizio che ora si chiama contributivo… 
Intanto è stata già archiviata la discussione sul limite dei due mandati. Ma tanto ci penserà il popolo a sbarrare le porte d’ingresso alla Camera e al Senato. Sarà una strage.
Hanno fatto persino le alleanze con tutti. Non ci riescono nel territorio perché lì non possono garantire posti a nessuno.
È la fine mesta della rivoluzione che aveva fatto sognare almeno un terzo degli italiani. È meglio se spariscono.